CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1945-46: IL GIRONE FINALE DALLA 2a ALLA 6a GIORNATA

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Quasi contemporaneamente, in alcuni bar c’è chi, al costo di 30 lire, quanto un vermut, tenta di regalarsi un sogno, giocando la prima schedina SISAL della storia del calcio. L’invenzione del friulano Massimo Della Pergola ha incassato circa due milioni, mettendo in palio un montepremi di circa 400.000 lire. Non è molto, ma già dalla domenica successiva il gioco dimostra di poter prendere piede.

In un periodo di miseria, diventa importante il poter sognare di cambiare  vita compilando una colonna. La schedina rappresenterà un rito fino a quando non ci saranno altri giochi a metterla in crisi, ma passeranno ancora molti anni. Al momento sarà la regina delle scommesse legalizzate, anche perché fa leva sulla grande passione del paese. Tutti ci sentiamo intenditori, commissari tecnici, quindi in grado di indovinare cosa accadrà la domenica. Diventa anche un modo per saggiare la conoscenza calcistica e troppo spesso ci si dimentica che l’indovinare la colonna vincente non è altro che
fortuna.
2a GIORNATA: domenica 5 maggio 1946        

 Bari – Napoli           2-2    

17′ Lushta, 25′ Orlando (BA), 48′ Maestrelli (BA), 72′ Barbieri

Inter – Juventus        1-0    

49′ Penzo

Livorno – Roma          1-1    

22′ Stua (LI), 78′ Amadei

Torino – Milan          3-0    

4′ Mazzola, 12′ Castigliano, 79′ Ferraris II

 CLASSIFICA:

Inter e Torino 4; Napoli 3; Juventus 2; Bari, Livorno e Roma 1; Milan 0.
 Il Torino travolge anche il Milan, ma deve fare i conti con la resistenza dell’Inter, la quale, a sua volta sconfigge la Juventus. Per il resto si registrano due pareggi che lasciano gli uomini del presidente Trabattoni da soli in ultima posizione.

Si apre così una settimana molto importante per l’Italia: culminante con i fatti del 9, allorchè il re Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio Umberto II, prendendo così la via dell’esilio. Abbandona la scena uno dei personaggi più controversi della nostra storia dall’unità ai giorni nostri. Con questa mossa il re spera di preservare alla casata reale il governo della nazione, in quanto il figlio non è stato compromesso con il regime e quindi, ha la possibilità di vincere il referendum previsto per il 2 giugno.
3a GIORNATA: domenica 12 maggio 1946
        

 Bari – Inter            1-2    

10′ Capocasale (BA), 58′ Muci, 70′ Penzo

Juventus – Livorno      5-1    

8′ Raccis (LI), 32′ Sentimenti III, 52′ Conti, 63′ Borel II, 70′ Rava, 80′ Coscia

Milan – Roma            2-0    

22′ e 61′ Annovazzi

Napoli – Torino         0-2    

22′ e 28′ Gabetto

 CLASSIFICA:

Inter e Torino 6; Juventus 4; Napoli 3; Milan 2; Bari, Livorno e Roma 1.
L’attenzione calcistica è concentrata a Napoli dove il Torino delle meraviglie si è  recato a far visita ad una compagine in forma, ad un punto dai piemontesi e con il sogno di superarli in classifica. Ma il Torino di questi tempi è composto da grandi fuoriclasse. Tra loro c’è Guglielmo Gabetto che, con una doppietta
spegne il sogno di gloria dei campani. Al contrario di quanto avvenuto a Roma due settimane prima, la tifoseria non accoglie bene questo fatto e prende a sassate i granata. Viene ferito Virgilio Maroso, talentuoso terzino sinistro, il primo ad interpretare il ruolo in chiave offensiva.

Vincono anche Juventus, Inter e Milan, trascinato da una doppietta di Carletto Annovazzi, la vera novità nel panorama calcistico nazionale.

Sul piano politico in settimana giunge a conclusione una questione aperta durante la guerra: nel caos generato dall’improvviso crollo dello stato fascista, in Sicilia alcuni movimenti hanno spinto per la creazione di uno stato indipendente. Sono seguiti altri disordini, destinati a chiudersi a partire dal 15 maggio 1946, giorno in cui lo Stato Italiano riconosce lo statuto speciale all’Isola.
4a GIORNATA: domenica 19 maggio 1946        

 Inter – Napoli          2-1    

23′ Di Costanzo (NA), 72′ e 88′ Penzo

Livorno – Milan         1-0    

32′ Stua

Roma – Juventus         0-0

Torino – Bari           3-0    

39′ Ossola, 53′ Castigliano, 67′ Loik

 CLASSIFICA:

Inter e Torino 8; Juventus 5; Livorno e Napoli 3; Milan e Roma 2; Bari 1.
 Nuova vittoria del Torino senza subire reti. Tuttavia i granata non riescono ancora a liberarsi della scomoda compagnia dell’Inter capace di rispondere colpo su colpo ai granata rendendo bellissima questa volata scudetto.
 5a GIORNATA: domenica 26 maggio 1946        

 Bari – Livorno          0-0

Milan – Juventus        1-1    

79′ Zorzi (MI), 80′ Magni

Napoli – Roma           2-1    

8′ Barbieri, 19′ Amadei (RM), 43′ Barbieri

Torino – Inter          1-0    

30′ Gabetto

 CLASSIFICA:

Torino 10; Inter 8; Juventus 6; Napoli 5; Livorno 4; Milan 3; Bari e Roma 2.
Il Torino si sbarazza dell’Inter con il minimo sforzo: d’altra parte, quando non si prendono gol ci si può permettere questo ed altro! I granata, inoltre,
aumentano il vantaggio anche sui cugini della Juventus bloccati sul pari a Milano dal Milan.
6a GIORNATA: giovedì 30 maggio 1946        

 Juventus – Torino       1-0    

32′ Piola rig.

Milan – Inter           3-2    

13′ Penzo (IN), 32′ Candiani (IN), 35′ Gimona, 36′ Rosellini, 47′ Antonini

Napoli – Livorno        3-0    

3′ Verrina, 47′ e 65′ Barbieri rig.

Roma – Bari             1-0    

78′ Jacobini

 CLASSIFICA:

Torino 10; Inter e Juventus 8; Napoli 7; Milan 5; Livorno e Roma 4; Bari 2.
 Nella settimana precedente lo storico referendum che deve decidere la forma di governo dell’Italia post-bellica, il turno di campionato viene disputato di giovedì per non coincidere con le elezioni. Sono previsti sia il derby di Torino, sia quello di Milano. Piola regala la vittoria ai bianco-neri, ma
l’Inter non ne approfitta, perdendo un match incredibile dopo essere stata in vantaggio di due reti. Dopo la vittoria sul Livorno, anche il Napoli si riavvicina alla vetta.

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