CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA 10a E LA 11a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1981-82

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In vista della nuova domenica di passione, preoccupano le notizie che giungono dalla Polonia. Il primo ministro, che è già un generale, deroga a sé anche altre cariche, con le quali poter emanare decreti efficaci e mezzi straordinari d’azione “nell’interesse di tutti i cittadini” allo scopo di sgomberare “azioni nocive al paese”.

In questa situazione si gioca la grande sfida tra la Juventus e la Fiorentina, mentre la Roma saggia la volontà di risalita del Milan.
10a GIORNATA: domenica 29 novembre 1981

Avellino – Cesena 2-0

24′ Juary, 72′ Chimenti II

Bologna – Napoli 2-2

5′ C. Benedetti (BO), 10′ Damiani, 22′ C. Benedetti (BO), 59′ Bruscolotti

Cagliari – Torino 1-0

79′ Osellame

Genoa – Ascoli 0-0

Inter – Como 4-0

31′ Prohaska, 48′ Oriali, 58′ Beccalossi rig., 85′ Bagni

Juventus – Fiorentina 0-0

Roma – Milan 1-1

35′ Buriani, 37′ Spinosi (RM)

Udinese – Catanzaro 2-1

47′ Sabato (CZ), 56′ Cinello, 64′ Causio

CLASSIFICA:

Inter e Juventus 15; Roma 14; Fiorentina 13; Napoli 11; Avellino 10; Ascoli, Cagliari, Catanzaro, Genoa e Udinese 9; Bologna e Cesena 8; Como, Milan e Torino 7.
Juventus e Fiorentina pareggiano lo scontro diretto e l’Inter ne approfitta per agganciare i bianconeri al comando. Gli uomini di Bersellini sono l’unica squadra ancora imbattuta in tutta la serie A e possono legittimamente lottare per il massimo traguardo. Desta qualche perplessità il pareggio della Roma in casa col Milan: va comunque detto che i rosso-neri hanno dato ampi segni di risveglio.

Ora tutto viene posticipato di una settimana. L’Italia conclude il proprio girone di qualificazione contro il Lussemburgo. Data la scarsa caratura dell’avversario, è un’ottima occasione per sperimentare nuove soluzioni, anche alla luce degli infortuni subiti da alcuni elementi chiave componenti l’undici titolare di Bearzot. In realtà l’unica novità è rappresentata dalla convocazione di Domenico Marocchino destinato a partire titolare assieme a Roberto Pruzzo.
389: Napoli (Stadio San Paolo) – sabato 5 dicembre 1981 – ore 14,30

ITALIA – LUSSEMBURGO 1-0 (C.M.Q.: gir. 5, 8a gara)

RETI: 6′ Collovati.

ITALIA: Zoff (Juventus) 96 (cap.), Gentile (Juventus) 53, Cabrini (Juventus) 31, Oriali (Inter) 18, Collovati (Milan) 23, Scirea (Juventus) 46, Marocchino (Juventus) 1, Tardelli (Juventus) 52, Pruzzo (Roma) 5, Dossena (Torino) 6, Graziani (Fiorentina) 50. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Galli (Fiorentina), Marangon (Roma), Vierchowod (Fiorentina), Marini (Inter), Selvaggi (Cagliari).

LUSSEMBURGO: Moes (cap.), Meunier, Bossi, Weis, Clemens, Rohmann, Wagner (88′ Schreiner), Dresch, Reiter (73′ Girres), Langers, Di Domenico. C.T.: L. Pilot.

A disposizione: Birenbaum, Nurenberg, Scholter.

ARBITRO: Tzonchev (Bulgaria).

SPETTATORI: 60.000 (49.247paganti).
Il gol iniziale di Fulvio Collovati, abbonato ad infilare la porta lussemburghese, illude i sessantamila del San Paolo di trascorrere un sabato pomeriggio ricco di divertimento. Invece la gara si spegne, lasciando libero sfogo agli sbadigli sugli spalti nel vedere undici professionisti tirare a campare contro la volontà dell’avversario di non sfigurare. Alla fine risulterà un’occasione mancata soprattutto per Roberto Pruzzo, incapace di togliersi lo scomodo 0 nella casella delle reti segnate in azzurro.

La settimana successiva porta alla formazione della commissione d’inchiesta sulla P2 (20 deputati e 20 senatori) presieduta dalla democristiana Tina Anselmi. Al suo insediamento l’esponente veneta afferma:

Il campionato intanto propone alla ripresa un interessantissimo Napoli-Inter, mentre c’è attesa per la gara interna del Milan contro il Genoa. Tuttavia è ancora la Polonia ad attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica. Anche a seguito dei gravi incidenti scoppiati all’inizio di dicembre nelle Università, causa di alcuni morti tra gli studenti e, probabilmente, per evitare l’entrata nel Paese delle truppe del Patto di Varsavia, il generale Jaruzelski decreta il coprifuoco e lo stato d’assedio. In pratica è un golpe che pone ufficialmente la parola fine all’epoca di Solidarnosh, il primo sindacato libero nell’Europa comunista.

11a GIORNATA: domenica 13 dicembre 1981

Ascoli – Juventus 1-0

66′ Nicolini

Bologna – Fiorentina 0-2

1′ Pecci, 68′ Miani

Cagliari – Cesena 1-1

38′ Piraccini, 83′ Ravot (CA)

Como – Udinese 0-2

23′ Orazi, 88′ De Giorgis

Milan – Genoa 0-0

Napoli – Inter 2-0

33′ Musella, 39′ Pellegrini III

Torino – Avellino 1-1

42′ aut. Di Somma (TO), 87′ Ferrari

CLASSIFICA:

Fiorentina, Inter e Juventus 15; Roma 14; Napoli 13; Ascoli, Avellino e Udinese 11; Cagliari e Genoa 10; Catanzaro e Cesena 9; Bologna, Milan e Torino 8; Como 7.

L’Inter cade a Napoli con i campani che entrano in corsa per lo scudetto, ma la Juventus non ne approfitta uscendo a sua volta sconfitta da Ascoli. Tutto questo nella giornata in cui Catanzaro e Roma sono costrette a rinviare il loro match a causa del vento eccessivo che spazza il capoluogo calabrese.

L’avvenimento centrale della giornata si ha in apertura della trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”. Il conduttore Roberto Bortoluzzi annuncia che le notizie riguardanti la gara di Bologna, dove la Fiorentina sta conducendo per 1 a 0, verranno date dallo studio a causa di un malore che ha colpito il radiocronista Piero Pasini. Solo al termine dei novanta minuti, con i viola che raddoppiano grazie a Luciano Miani, temporaneo e valido sostituto di Antognoni raggiungendo la vetta, si apprenderà della morte del grande giornalista felsineo.

In coda il Milan non va oltre il pareggio interno col Genoa, scatenando la rabbia dei tifosi contro giocatori, società e perfino contro Gianni Rivera.

è il coro che risuona ossessivamente fuori dallo stadio milanese nel dopopartita.

Più che le beghe calcistiche, alla gente interessa la situazione polacca e le reazioni della politica italiana, soprattutto quelle del Partito Comunista, il maggiore nell’area occidentale. A tal proposito riporta l’Agenzia Ansa, commentando una calda Tribuna Politica andata in onda nel primo pomeriggio di martedì 15 con protagonista Enrico Berlinguer:

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