CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1938-39: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 11a ALLA 15a GIORNATA

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L’impellente necessità di materie prime, causata dalla proclamazione dell’Autarchia, spinge tutti a cercare nuove alternative e a sondare il territorio nazionale nella speranza di trovare qualche cosa. Si decide di sfruttare al massimo quel poco che il sottosuolo del nostro Paese è in grado di dare. In Sardegna, terra di assoluta povertà, sono presenti alcuni giacimenti di carbone finora poco sfruttati che ora vengono estremamente utili. Con grande risonanza viene inaugurata la città di Carbonia, sorta proprio per dare ospitalità ai numerosi minatori che, d’ora in avanti, si caleranno nelle viscere isolane per lenire gli effetti delle nefaste sanzioni imposte dalle nazioni plutocratiche.
11a GIORNATA: domenica 18 dicembre 1938       

 Bari – Roma             3-1    

30′ Dugini, 40′ Costantino, 55′ Cappellini, 58′ Borsetti (RM)

Bologna – Lucchese      2-2    

48′ Pomponi, 75′ Stella, 78′ Reguzzoni (BO), 81′ Biavati (BO)

Genova – Napoli         3-1    

15′ e 33′ Di Piazza, 72′ Scarabello rig., 76′ Romagnoli (NA) rig.

Lazio – Triestina       1-0    

44′ Piola

Livorno – Modena        1-0    

36′ Angelini

Milan – Liguria         0-0

Novara – Juventus       0-0

Torino – Ambrosiana     2-1    

10′ Petron, 15′ Campatelli (AM), 75′ Gaddoni

 CLASSIFICA:

Torino 17; Bologna e Liguria 16; Roma 14; Ambrosiana 13; Bari, Genova e Lazio 12; Juventus e Napoli 10; Lucchese 9; Livorno e Modena 8; Novara 7; Milan e Triestina 6.
 Ora tocca al Torino il piacere di trovarsi da solo al comando! Con la vittoria ottenuta a spese dell’Ambrosiana i granata aprono la crisi nelle file dei milanesi.

A questo punto il campionato va in vacanza per  lasciare spazio alla Coppa Italia, che tra Natale e Santo Stefano vede di scena le squadre di Serie A.

Comunque vada due compagini di serie C accederanno al turno successivo. Infatti nei turni preliminari sono uscite molte formazioni militanti in seconda serie, creando una simile situazione.
 COPPA ITALIA 16i di finale: 25 dicembre 1938:

 Torino                – Imperia                  2-1

Biellese                 – Lucchese         2-1

Genova 1893              – Fiorentina        5-2

Lazio               – Atalanta          1-0

Livorno                  – Salernitana              2-1

Milan                 – Anconitana        4-0

Modena                   – Bari                  3-2

Monza                    – Civitavecchia            2-0

Padova                   – Juventus           1-3

Pesaro                   – Roma                  0-4

Pro Vercelli             – Novara                   1-1

Sime Popoli              – Catania                  3-2

Spezia                   – Venezia              0-1

Napoli               – Ambrosiana Inter         1-1

Palermo              – Vicenza                  2-1

Triestina                – Bologna               1-0

 Monza e Simepopoli continuano il sogno, unite alla Biellese che ha avuto il merito di eliminare la quotata Lucchese. Negli altri incontri i pronostici vengono rispettati, anche l’equilibrio che doveva esserci tra Napoli ed Ambrosiana e tra Novara e Pro Vercelli, chiamate a replicare il loro incontro il giorno seguente..
 COPPA ITALIA 16° di finale (replay): 26 dicembre 1938:

 Ambrosiana Inter         – Napoli               1-0

Novara                   – Pro Vercelli             2-0

 Il risultato arride alle compagini di casa.

 Va in archivio in tutti i sensi questo 1938, fantastico per il calcio, non altrettanto per quanto sta accadendo nel mondo. L’Italia sta entrando sempre di più nella sfera d’influenza nazista. Per cementare maggiormente i rapporti sono state approvate le leggi raziali, certamente la peggior decisione presa dal regime di Benito Mussolini, talmente grave da oscurare quanto di buono fatto negli anni precedenti. Da questo momento in avanti Mussolini viene identificato con Hitler e le istituzioni da lui create a supporto della popolazione (I.N.P.S, O.N.M.I), delle sue enormi opere pubbliche, (bonifica dell’Agro Pontino, ristrutturazione della città di Roma) e del fatto di essere riuscito, almeno per alcuni anni, nel tentativo di fare dell’Italia un modello di nazione alla quale riferirsi per uscire dalla crisi dei primi anni trenta,passano in secondo piano davanti ad una simile nefandezza.

Non è un bel momento: alle cattive condizioni economiche in cui si trova il Paese si aggiunge una certa sfiducia ormai diffusa negli ambienti industriali e finanziari, i cui esponenti di spicco pensano bene di portare all’estero i pochi capitali di cui dispone la nazione. Alla storia delle sanzioni ormai ci crede solo la gente comune che continua a sottoporsi ad enormi sacrifici. Gli altri si sono resi conto del grande bluff della millantata potenza italiana. Il regime descrive come acerrimi nemici i governi di Francia ed Inghilterra, i quali, invece vedono in Mussolini la persona giusta per riportare Hitler alla ragione, evitando così un conflitto di dimensioni disumane. Ma, ad onor del vero, Mussolini, se lasciato da solo, non può far molto. Con l’annessione dell’Austria il Reich  ha portato i suoi confini al Brennero, e per un buon centinaio di chilometri il territorio italiano è popolato da persone che vedono in Hitler il liberatore e che, in caso di conflitto aprirebbero porte e tutto quanto è possibile al conquistatore germanico, il quale, in due ore si troverebbe a Verona praticamente senza colpo ferire. E così accadrà fra poco meno di quattro anni ma di questo i francesi, comodamente seduti dietro la loro linea Maginot, e gli inglesi, ancora immersi nel loro splendido isolamento, non se ne vogliono rendere conto!

Intanto il 1939 inizia con tutta la serie A in campo, in ossequio alle nuove usanze secondo le quali il Capo d’anno tradizionale non va più festeggiato essendo essa una ricorrenza della peggior borghesia pre-fascista. Non la pensa in questo modo la Germania nazista, tanto che nella Vienna appena annessa al Reich si organizza la prima edizione del Concerto di Capo d’Anno, destinato negli anni a diventare uno degli appuntamenti più importanti nella vita dell’alta società europea.
12a GIORNATA: domenica 1 gennaio 1939       

 Ambrosiana – Genova     1-0    

50′ Rovelli

Juventus – Milan        2-2    

20′ Boffi, 25′ Buscaglia II, 47′ De Filippis (JU), 60′ Gabetto (JU)

Liguria – Torino        2-1    

4′ Gabardo, 7′ Gaddoni (TO), 48′ Bollano

Lucchese – Lazio        2-1    

19′ Stella, 44′ Bonistalli, 81′ Zacconi (LA)

Modena – Bologna        1-1    

8′ Reguzzoni, 37′ Bazan (MO)

Napoli – Bari           1-1    

5′ Rocco (NA), 63′ Dugini

Roma – Livorno          4-1    

44′ Alghisi, 51′ Michelini, 57′ Coscia, 60′ Bonomi, 90′ Zidarich (LI)

Triestina – Novara      0-0

 CLASSIFICA:

Liguria 18; Bologna e Torino 17; Roma 16; Ambrosiana 15; Bari 13; Genova e Lazio 12; Juventus, Lucchese e Napoli 11; Modena 9; Livorno e Novara 8; Milan e Triestina 7.
 L’anno si apre con lo scontro al vertice tra Liguria e Torino. Adolfo Baloncieri, tecnico rivelazione, dà un dispiacere alla sua vecchia squadra e torna da solo in vetta alla classifica. Il Bologna pareggia a Modena, mentre, vincendo, Roma e Ambrosiana si rifanno sotto.

A Torino Juventus e Milan pareggiano una gara quest’anno valida al massimo per una tranquilla posizione di centro classifica.
 13a GIORNATA: domenica 8 gennaio 1939       

 Bari – Ambrosiana       4-1    

34′ Costantino, 60′, 64′ e 82′ Dugini, 85′ Meazza (AM)

Bologna – Roma          1-0    

54′ Sansone

Lazio – Modena          2-1    

21′ Busani, 58′ Camolese, 88′ Sentimenti (MO) rig.

Liguria – Juventus      1-1    

60′ Gabetto, 63′ Peretti (LI)

Livorno – Napoli        2-0    

5′ e 84′ Viani II

Milan – Triestina       2-4    

17′ Salar, 35′ Boffi (MI), 45′ Colaussi, 54′ Antonini, 76′ Buscaglia II (MI), 86′ Trevisan

Novara – Lucchese       1-1    

41′ Bonistalli, 83′ Galli (NO)

Torino – Genova         0-1    

58′ Cattaneo

 CLASSIFICA:

Bologna e Liguria 19; Torino 17; Roma 16; Ambrosiana e Bari 15; Genova e Lazio 14; Juventus e Lucchese 12; Napoli 11; Livorno 10; Modena, Novara e Triestina 9; Milan 7.
 Gli uomini di Baloncieri pareggiano contro la Juventus e vengono raggiunti in vetta dal Bologna. Crolla l’Ambrosiana a Bari trascinato da una tripletta di Dugini, che vive così la sua giornata di gloria.

Se l’Inter piange, non ride nemmeno l’altra milanese battuta pesantemente in casa dalla Triestina diretta concorrente nella lotta per non retrocedere.

Anche in questo 1939 continua il dibattito riguardante la questione della razza. L’approvazione del pacchetto di leggi anti-semite hanno scosso le coscenze di intellettuali prima vicini all’ambiente fascista. Si teme una deriva di stampo hitleriano e questo preoccupa anche molti leader stranieri che avevano visto in Mussolini l’uomo adatto a porre un freno all’espansione ideologica tedesca. Se glle tesi degli oppositori trovano ben poco spazio in Italia, i sostenitori del regime si danno un gran da fare per spiegare la giustezza di quanto approvato tra i mesi di settembre e di novembre. Tra loro c’è anche Padre Agostino Gemelli, che in una conferenza tenuta a Bologna il 9 gennaio afferma quanto segue:

L’alto esponente clericale rinnova la spiegazione di carattere religioso per il perpetrarsi del sentimento anti-semita.

Tre giorni dopo l’asse diplomatico italo-tedesco può rivendicare un altro successo: – Il ministro degli esteri magiaro annuncia la volontà dell’Ungheria di aderire al Patto Anticomintern. La decisione implica l’entrata della nazione ungherese nella sfera d’influsso tedesca.

 14a GIORNATA: domenica 15 gennaio 1939       

 Ambrosiana – Livorno    3-1    

32′ Candiani, 65′ Ferraris II, 69′ Viani II (LI), 78′ Olmi

Genova – Bari           8-0    

4′ Lazzaretti, 36′ Cattaneo, 44′ Perazzolo, 54′ Lazzaretti, 55′ Cattaneo, 60′ Scarabello, 65′ e 73′ Cattaneo

Lucchese – Milan        1-2    

55′ Rosellini (LU), 75′ Buscaglia II, 82′ Boffi

Modena – Novara         1-1    

76′ Carnevali (MO), 84′ Galli

Napoli – Bologna        1-6    

7′ Reguzzoni, 23′ Sansone, 45′ Biavati, 46′ e 65′ Puricelli, 88′ Rocco (NA), 89′ Andreoli

Roma – Lazio            0-2    

3′ Zacconi, 39′ Busani

Torino – Juventus       3-2    

18′ Gaddoni, 43′ Gabetto (JU), 56′ Tomasi (JU), 75′ Ferrero, 90′ Gaddoni

Triestina – Liguria     0-2    

23′ Spinola, 64′ Bollano

 CLASSIFICA:

Bologna e Liguria 21; Torino 19; Ambrosiana 17; Genova, Lazio e Roma 16; Bari 15; Juventus e Lucchese 12; Napoli 11; Livorno, Modena e Novara 10; Milan e Triestina 9.
 La giornata dei derbi vede la vittoria del Torino che in questo modo inguaia la Juventus e della Lazio, che per la prima volta espugna Campo Testaccio ridimensionando definitivamente le velleità di primato della Roma. Liguria e Bologna vincono nuovamente preparandosi al rush finale per  il titolo d’inverno. Fa sensazione il largo successo degli emiliani sul campo del Napoli, così come fanno sensazione  gli otto gol rifilati dal Genoa al Bari, trascinato dal vecchio, ma ancora immenso Renato Cattaneo, autore di una quaterna.

Il giocatore uscito da quella grande fucina di campioni che è stata l’Alessandria dei primi anni Trenta, nella sua carriera ha forse ottenuto meno di quanto avrebbe meritato, sia come vittorie di squadra, sia come soddisfazioni personali. Si tratta infatti di una delle migliori ali destre della storia del nostro
calcio che ha avuto l’onore di vestire la maglia della nazionale in una sola occasione.
 15a GIORNATA: domenica 22 gennaio 1939       

 Bari – Torino           0-0

Bologna – Ambrosiana    1-1    

31′ Puricelli, 50′ Meazza (AM) rig.

Juventus – Triestina    2-1    

24′ Trevisan (TS), 28 e 77′ Gabetto

Lazio – Napoli          0-0

Liguria – Lucchese      1-1    

55′ Bonistalli (LU), 75′ Beretta

Livorno – Genoa         2-2    

19′ Lazzaretti (GE), 35′ aut. Perazzolo, 36′ Neri, 87′ Morselli (GE) rig.

Milan – Modena          2-0    

67′ e 82′ Boffi

Novara – Roma           5-0    

48′, 60′ e 65′ Barberis, 76′ Borrini, 84′ Mariani

 CLASSIFICA:

Bologna e Liguria 22; Torino 20; Ambrosiana 18; Genova e Lazio 17; Bari e Roma 16; Juventus 14; Lucchese 13; Napoli e Novara 12; Livorno e Milan 11; Modena 10; Triestina 9.
Bologna e Liguria campioni d’inverno  avendo entrambe pareggiato i loro confronti. Brutta batosta della Roma sul campo del Novara, mentre con la seconda vittoria consecutiva il Milan aggancia il terz’ultimo posto iniziando il girone di ritorno con una certa fiducia. Dopo lo splendido campionato dell’anno precedente, nessuno avrebbe previsto un calo così vistoso dei lombardi, anche alla luce degli arrivi eccellenti di Ellena e Buscaglia.
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