CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ANNO 1967

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather
Il mondo del calcio italiano, nel frattempo, vive lo shoc della caduta della grande Inter che, partita per vincere tutto, nel giro di dieci giorni si è trovata con un palmo di naso. Sul banco degli imputati sale Helenio Herrera accusato di non aver gestito al meglio le forze di una rosa che sembrava imbattibile. Naturalmente l’ispano argentino non ci sta a fare l’agnello sacrificale e scarica parte delle colpe su alcuni giocatori che, a suo dire, non lo hanno più seguito. Tre gli accusati principali: il capitano Armando Picchi, l’ala brasiliana Jair da Costa e Mariolino Corso di cui chiede l’immediata cessione. Moratti lo accontenta nei primi due casi spedendo Picchi al Varese e Jair alla Roma, ma Corso rimane lì dov’è, perché per Moratti l’ala veronese è il suo vero pupillo. Infatti è stato lui a volerlo all’Inter nel 1958 prelevandolo dalla sua squadra di quartiere.

Come è già avvenuto nel 1961, Herrera vuole ripartire dai giovani: riconfermato Renato Cappellini al centro dell’attacco, il tecnico iberico decide di puntare sui giovani Piero Dotti acquistato dalla Lazzio, Sergio Santarini prelevato dal Rimini e sull’attaccante Vito D’Amato rientrato dal prestito alla Lazio. Unico arrivo di una certa fama è il centravanti danese Harald Nielsen prelevato dal Bologna al quale viene ceduto Aristide Guarnieri, altro pilastro difensivo della grande Inter.

Cambiamenti sensibili avvengono anche nell’altra milanese reduce, nonostante la vittoria della Coppa Italia, da una stagione ampiamente deficitaria. Le novità riguardano praticamente tutti i settori della societa, da quello dirigenziale a quello tecnico. Innanzitutto arriva un nuovo presidente: Luigi Carraro cede la tolda di comando al figlio Franco; il mondo del calcio conosce un personaggio destinato ad esserne un protagonista per i successivi quarant’anni. Il nuovo presidente richiama Nereo Rocco il quale chiede rinforzi d’esperienza. Arrivano dal Brescia il portiere Fabio Cudicini, dal Lecco il difensore Saul Malatrasi e dalla Fiorentina l’attaccante Kurt Hamrin che Rocco aveva già allenato al Padova nella fortunatissima stagione 1957-58 terminata al terzo posto. Per l’attacco si punta anche sulla giovane promessa Pierino Prati, autore di un’ottimo campionato di serie B col Savona. Da Milano se ne va Amarildo (destinazione Firenze), arrivato in rossonero con le credenziali del fuoriclasse e partito come buon giocatore da rigenerare.

La Juventus, dal canto suo, rimane praticamente invariata. Tuttavia i bianconeri sono stati al centro del caso di mercato dell’anno, avendo praticamente acquisito le prestazioni di “Gigi” Meroni sulla base di cinquecento milioni al Torino e di 250 al giocatore per tre stagioni. Meroni, però, è la bandiera dei tifosi granata i quali letteralmente insorgono, facendo saltare l’affare.

Anche le altre partecipanti al massimo campionato non stanno a guardare: Paolo Barison si trasferisce al Napoli, mentre la Roma ingaggia i giovani Franco Cordova, Giuliano Taccola e Fabio Capello. Gerald Hitchens passa al Cagliari, che vuole un uomo d’esperienza internazzionale per dare ulteriore spessore alla propria rosa.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwitterlinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.