CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1962: I 4i DI FINALE

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Salutate (non senza polemiche e non senza fatti oscuri) le otto eliminate, la competizione entra nel vivo, eleggendo le magnifiche quattro che si giocheranno il titolo.
Arica (Estadio Carlos Dittborn) – domenica 10 giugno 1962 – ore 14.30


CILE-U.R.S.S. 2-1

RETI: 11’ L. Sánchez, 26’ Chislenko (UR), 27’ Rojas


CILE: Escuti, Eyzaguirre, Contreras; R. Sánchez, Navarro, Toro (cap); Rojas – Ramirez, Landa, Tobar, L. Sánchez. C.T.: F. Riera.

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U.R.S.S.: Yashin, Tchokelli, Ostrovski; Voronin, Maslenkin, Netto (cap); Chislenko, Ivanov, Ponedelnik, Mamikin, Meschki. C.T.: Commissione tecnica federale.


TERNA ARBITRALE: Horn (Olanda); g.l.: Etzel Filho (Brasile), Galba (Cecoslovacchia).

SPETTATORI: 17.000

Santiago del Cile (Estadio Nacional) – domenica 10 giugno 1962 – ore 14,30


JUGOSLAVIA-GERMANIA OVEST 1-0

RETI: 87’ Radakovic

JUGOSLAVIA: Šoškic, Durkovic, Jusufi; Radakovic, Markovic, Popovic; Kovacevic, Sekularac, Jerkovic, Galic (cap), Skoblar. C.T.: Commissione tecnica federale.

GERMANIA OVEST: Fahrian, Nowak, Schnellinger; Schulz, HErhardt, Giesemann; Brülls, Haller, Seeler, Szymaniak, Schäfer (cap). C.T.: S. Erberger.


TERNA ARBITRALE: Yamasaki (Perù); g.l.: Silva (Cile); Ventre (Argentina).

SPETTATORI: 63.000

Vina del Mar (Estadio Sausalito) – domenica 10 giugno 1962 – ore 14.30

BRASILE-INGHILTERRA 3-1

RETI: 30’ Garrincha, 38’ Hitchens (IN), 53’ Vavá, 59’ Garrincha.

BRASILE: Gilmar, D. Santos, Mauro (cap); Zózimo, N. Santos, Zito; Garrincha, Didi, Vavá, Amarildo, Zagalo. C.T.: Èp. Feola.

INGHILTERRA: Springett, Armfield, Wilson; Moore, Norman, Flowers; Douglas, Greaves, Hitchens, Haynes (cap), R. Charlton. C.T.: W. Winterbotton.


TERNA ARBITRALE: Schwinte (Francia); g.l.: Dienst (Svizzera), Bustamante (Cile).

SPETTATORI: 18.000

Rancagua (Estadio Braden) – domenica 10 giugno 1962 – ore 14.30


CECOSLOVACCHIA-UNGHERIA 1-0

RETI: 14′ Scherer

CECOSLOVACCHIA: Schrojf, Lalá, Novák (cap); Pluskal, Popluhár, Masopust; Pospichal, Scherer, Kvašnák, Kadraba, Jelinek. C.T.: R. Vytlacil.

UNGHERIA: Grosics (cap), Mátrai, Sarosi; Solymosi, Mészöly, Sipos; Sándor, Rákosi, Albert, Tichy, Fenyvesi. C.T.: L. Baroti.

TERNA ARBITRALE: Latischev (U.R.S.S.); g.l.: Rumenchev (Bulgaria), Buergo (Messico).

SPETTATORI: 12.000.

Sono trascorse da poco le sedici e il mondo assiste alla festa di un’intera nazione. Il Cile ha appena sconfitto l’Unione Sovietica e si ritrova tra le prime quattro potenze mondiali del calcio. Per il Paese Andino è un incredibile momento di notorietà al quale hanno contribuito i caroselli di automobili formatisi nelle strade in segno di giubilo. Tutti copieranno questo modo di festeggiare le vittorie delle squadre del cuore.
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