CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1966: LE PARTITE DEL 15 E DEL 16 LUGLIO

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Dopo un giorno di pausa le gare riprendono con una polemica. La partita tra Francia ed Uruguay, prevista nello Stadio di Wembley, viene spostata nel vicino impianto del White City. Essendo venerdì sera, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno lasciare spazio alla tradizionale riunione di corse dei levrieri in ossequio all’atavico rispetto inglese delle consuetudini. È una delle tante contraddizioni caratterizzanti la nazione che in questo periodo sta cambiando il costume del mondo.

L’incontro più atteso di giornata è quello di Liverpool dove, sul campo dell’Everton, il Brasile orfano di Pelè affronta l’Ungheria costretta a vincere per non dover salutare anzitempo la competizione.
Londra (White City) – venerdì 15 luglio 1966 – ore 20.30

URUGUAY – FRANCIA 2-1 (GIRONE A, 2a GIORNATA)

RETI: 15’ de Bourgoing (FR) rig, 27’ Rocha, 32’ Cortés

URUGUAY: Mazurkiewicz, Troche (cap), Manicera; Ubiña, Goncalvez, Caetano; Cortes, Viera, Sacia, Rocha, Perez. C.T.: G. Vieira.

FRANCIA: Aubour, Djorkaeff, Budzinski; Artelesa (cap), de Bourgoing, Bosquier; Simon, Bonnel, Herbet, Gondet, Hausser. C.T.: L. Guerin.

TERNA ARBITRALE: Galba (Cecoslovacchia); g.l.: Marques (BRASILE), Callaghan (GALLES).

SPETTATORI: 45.000

Sheffield (Hillsborough) – venerdì 15 luglio 1966 – ore 20.30

SPAGNA – SVIZZERA 2-1 (GIRONE B, 2a GIORNATA)

RETI: 29’ Quentin (SV), 58’ Sanchis, 75’ Amancio . h

SPAGNA: Iribar, Sanchis, Reija; Pirri, Gallego, Zoco; Amancio, del Sol, Peirò, Suarez, Gento (cap). C.T.: I. Villalonga

SVIZZERA: Elsener, Brodmann (cap), Leimgruber; Armbruster, Führer, Bäni; Stierli, Gottardi, Kühn, Hosp, Quentin. C.T.: A. Foni.

TERNA ARBITRALE: Bachramov (U.R.S.S.); g.l.: Zsolt ()UNGHERIA), Phillips (SCOZIA).

SPETTATORI: 37.000

Liverpool (Goodison Park) – ore 20.30

UNGHERIA – BRASILE 3-1 (GIRONE C, 2a GIORNATA)

RETI: 2’ Bene, 14’ Tostão (BR), 64’ Farkas, 72’ Mészöly. rig

UNGHERIA: Gelei, Mátrai, Káposzta; Szepesi, Mészöly, Sipos (cap); Bene, Mathesz, Albert, Farkas, Rakosi. C.T.: L. Baroti.

BRASILE: Gilmar, D.Santos, Bellini (cap); Altair, Paulo Henrique, Gerson; Lima, Garrincha, Tostão, Alcindo, Jairzinho. C.T.: O.V. Feola.

TERNA ARBITRALE: Dagnall (INGHILTERRA) g.l.: Howley (INGHILTERRA), Yamasaki (PERU’).

SPETTATORI: 52.000

Middlesbrough (Ayresome Park) – ore 20.30.

CILE – COREA DEL NORD 1-1 (GIRONE D, 2a GIORNATA)

RETI: 26’ Marcos rig., 88’ Park Seung-zin (CN).

CILE: Olivares, Valentini, Cruz; Figueroa, Villanueva (cap), Prieto; Marcos, Araya, Landa, Fouilloux, L.Sánchez. C.T.: I. Alamos.


COREA DEL NORD: Lee Chan-myung, Park Li-sup, Lee Dong-woom; Lim Zoong-sun, Oh Yoon-kyung,
Shin Young-kyo; Park Seung-zin (cap), Im Seung-hwi, Han Bong-zin, Pak Doo-ik,
Kim Seung-il. C.T.: Commissione tecnica interna.

TERNA ARBITRALE: Kandil (EGITTO); g.l.: Crawford (INGHILTERRA), Finney (INGHILTERRA).

SPETTATORI: 16.000.

Incassato il gol iniziale della Francia l’Uruguay reagisce in modo veemente, capovolge il risultato e la mette in guai seri, in quanto si trova a secco di vittorie e, per sperare di agganciare la qualificazione, sarà costretta a vincere contro i padroni di casa nella sua partita conclusiva del girone.

Intanto la Spagna non va oltre un successo striminzito contro la Svizzera, sfavorita tra l’altro dall’arbitro
sovietico Bakhramov.

Nel girone dell’Italia Cile e Corea pareggiano garantendosi la possibilità di lasciare il mondiale senza un umiliante zero in classifica.

L’evento di giornata, però, è la pesante sconfitta subita dal Brasile contro l’Ungheria. Finisse ora il mondiale, i campioni in carica sarebbero eliminati avendo realizzato un gol in meno degli ungheresi (dando per scontato che il giorno dopo il Portogallo batta la Bulgaria).

Per il pubblico locale questo sabato di gare è davvero ricco di eventi: torna in campo l’Inghilterra costretta a battere il Messico per non trovarsi in qualche brutta situazione di classifica; Italia ed Unione Sovietica si giocano la testa del girone, mentre la Germania Occidentale cerca un riscontro alla grande gara d’esordio di cinque giorni prima. Nel pomeriggio, poi, si corre il locale Gran Premio di Formula UNO valido quale quarta prova del mondiale. Come in Francia, ad aggiudicarselo è la Brabham guidata da Denny Hulme, davanti al compagno di squadra Brabham e a Graham Hill. Per la Ferrari è un’altra debacle completa.

Riguardo alla sfida all’Unione Sovietica, Edmondo Fabbri teme la potenza fisica degli avversari e per contrastarla decide di lasciar fuori Gianni Rivera sostituendolo con Gianfranco Leoncini schierando due mediani di ruolo alle spalle di Giacomo Bulgarelli che diventa il punto di riferimento del gioco azzurro. In avanti Marino Perani viene avvicendato da Gigi Meroni, le cui giocate funamboliche dovrebbero mettere in crisi la retroguardia russa.
263: Sunderland (Roker Park Ground) -sabato, 16 luglio 1966 – ore 16,00

U.R.S.S. – ITALIA 1-0 (GIRONE D, 2a GIORNATA)

RETI: 57’ Cislenko.

U.R.S.S.: Jascin, Ponomarev, Danilov, Khurtsilava, Scesternev, Voronin (cap.), Cislenko, Sabo, Baniscevski, Malofeev, Husainov. C.T.: N. Morozov.

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 12, Burgnich (Inter) 14, Facchetti (Inter) 23, Rosato (Torino) 14, Salvadore (Juventus) 29 (cap.), Leoncini (Juventus) 2, Meroni (Torino) 6, Lodetti (Milan) 14, A. Mazzola
(Inter) 21, Bulgarelli (Bologna) 26, Pascutti (Bologna) 16. C.T.: E. Fabbri.

TERNA ARBITRALE: Kreitlein (Germania Ovest); g.l.: Kandil (EGITTO), Crawford (INGHILTERRA).

SPETTATORI: 35.000.
Il muro eretto da Fabbri resiste meno di un’ora abbattuto da Cislenko che per tutto l’incontro fa ammattire Facchetti. In questa gara emergono tutti I limiti fisici e tattici della squadra azzurra. I calciatori italiani sono arrivati a questo appuntamento “cotti” sfiancati da un inutile tour de force pre mondiale. Tatticamente, poi, non permettere a Facchetti le sue proverbiali discese sulla fascia sinistra, ha permesso a Cislenko di fare il bello e cattivo tempo costringendo l’intera retroguardia ad agire in stato d’affanno. Incassato il gol, complice il successivo infortunio di Bulgarelli, la formazioni si è rivelata priva di fonti di gioco. Tant’è che l’Italia esce sconfitta nel primo incontro che conta davvero.
Londra (Wembley Empire Stadium) – sabato 16 luglio 1966 – ore 16.00

INGHILTERRA – MESSICO 2-0 (GIRONE A, 2a GIORNATA)

RETI: 38’ R. Charlton, 75’ Hunt

INGHILTERRA: Banks, Cohen, Wilson; Stiles, J. Charlton, Moore (cap); Paine, Greaves, R.Charlton, Hunt, Peters. C.T.: A. Ramsey.

MESSICO: Calderon, Chaires, Peña (cap); del Muro, Núñes, Hernández; Diaz, Jauregui, Reyes, Borja, Padilla. C.T.: J. Treillez.

TERNA ARBITRALE: Lo Bello (ITALIA); g.l.: Ashkenazi (ISRAELE), Choi Duk-ryung (COREA DEL NORD)

SPETTATORI: 92.000

Birmingham (Villa Park) – sabato 16 luglio 1966 – ore 16.00

ARGENTINA – GERMANIA OVEST 0-0 (GIRONE B, 2a GIORNATA)

ARGENTINA: Roma, Perfumo, Marzolini; Ferreiro, Rattin (cap), Albrecht;
Solari, Gonzalez, Artime, Onega, Más. C.T.: J.C. Lorenzo.

GERMANIA OVEST: Tilkowski, Höttges, Schulz; Weber, Schnellinger, Beckenbauer; Haller, Overath, Seeler (cap), Held, Brülls. C.T.: H. Schon.

TERNA ARBITRALE: Zecevic (JUGOSLAVIA); g.l.: Campos (PORTOGALLO), Lööw (SVEZIA).

SPETTATORI: 51.000

Manchester (Old Trafford) – sabato 16 luglio 1966 – ore 16.00.

PORTOGALLO – BULGARIA 3-0 (GIR. C)

RETI: 7’ Vutzov (aut), 38’ Eusebio, 82’ Torres

PORTOGALLO: J.Pereira, Festa, Germano; Vicente, Hilario, Graca; Coluna (cap), Augusto, Eusebio, Torres, Simóes. C.T.: O.M. Gloria.


BULGARIA: Naidenov, Shalamanov, Vutzov; Gaganelov, Penev, Zhekov; Zhechev, Yakimov, Dermendyev, Asparoukhov, Kostov. C.T.: R. Wytlacil.

TERNA ARBITRALE: Codesal (URUGUAY); g.l.: Goicoechea (ARGENTINA), Tschenscher (GERMANIA OVEST).

SPETTATORI: 32.000.

L’Inghilterra regola il Messico ed affianca l’Uruguay in vetta al girone. Nell’ultima giornata alle due compagini basterà non perdere per accedere ai quarti di finale. Germania ed Argentina, dopo il loro incontro terminato a reti bianche e con le due compagini ridotte in dieci uomini, si trovano in situazione analoga a quella di Inghilterra ed Uruguay. A farne le spese sarebbe la Spagna, costretta a battere la giovane nazionale tedesca.

Procede spedita la marcia del Portogallo, che guadagna la vetta del girone a suon di gol mettendo paura al Brasile alle prese col problema del recupero di Pelè.

La sconfitta contro l’Unione Sovietica lascia enormi strascici nell’ambiente azzurro, nonostante l’ottima posizione in classifica e il facile match con la Corea del Nord da disputare. Come già detto in precedenza, dubbi sono sorti dalla formazione schierata da Fabbri, un undici incapace di creare gioco concedendo campo alla potenza fisica degli avversari. Da questa partita, inoltre, Giacomo Bulgarelli è uscito malconcio. Le alternative non mancano, dato che in tribuna sedeva un certo Gianni Rivera. Fabbri, però, va in crisi. Per lui il regista bolognese è il fulcro della sua squadra e contro gli asiatici, improvvisamente temuti peggio che il Brasile di Pelè, vorrebbe schierare il calciatore a tutti i costi. L’ambiente azzurro non è per nulla tranquillo; la sconfitta contro l’URSS ha creato malumori. A farne le spese è proprio capitan Salvadore, reputato, a torto, il colpevole della sconfitta patita. Di tutte le insicurezze e di tutta la tensione che circola intorno alla squadra azzurra sembra accorgersi anche l’allenatore Myung Rye Hyun il quale, nella conferenza stampa del giorno precedente la gara con l’Italia, afferma di sentirsi fiducioso di passare il turno alla luce delle prove finora offerte dagli azzurri.
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