CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI SERIE A DI CALCIO 1992-93: LA 21a E LA 22a GIORNATA

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Il largo successo conquistato in Portogallo dalla nazionale azzurra, porta grande serenità e fiducia nell’ambiente del calcio: il lavoro impostato da Arrigo Sacchi sembra portare i primi frutti e, almeno fino alla prossima battuta d’arresto, anche gli scettici devono tener a freno lingue e penne al veleno. Sulla carta quella lusitana doveva essere la formazione più pericolosa del girone; forti tecnicamente, gli uomini allenati da Carlos Queiroz Sono un mix di giocatori esperti, (tra i quali quel Paulo Futre a cui solo gli infortuni stanno pregiudicando una carriera altrimenti da superstar) e giovani talenti destinati ad affermarsi come autentici fuoriclasse, come Luis Figo.




Un minimo di serenità sta tornando pure in campo economico: la lira tenta un recupero sulle valute principali, ma soprattutto Carlo Azelio Ciampi certifica lo scampato pericolo di un tracollo finanziario. Per il mondo della politica, invece, la tempesta continua: raggiunto da un avviso di garanzia per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, Giorgio La Malfa si dimette da segretario del Pri. La stessa sorte tocca pure a Lorenzo Necci, amministratore delegato delle Ferrovie e presidente dell’Enimont fra il 1989 e il 1990, e arresti domiciliari per
il finanziere Gianpiero Pesenti. Nelle stesse ore è trovato morto nelle campagne romane Sergio Castellari, ex direttore generale delle Partecipazioni statali. In tutto questo si torna a votare: il governo fissa per il 18 aprile la data dei referendum.
Tutto passa in secondo piano davanti alle immagini e alle notizie che giungono da Manhattan, dove il 26 febbraio un’autobomba esplode nei sotterranei del World Trade Center (le Torri gemelle). Dell’attentato, causa di 6 morti e 1 042 feriti, sono sospettati gli integralisti islamici. Fra qualche anno torneremo a parlare di attentati alle Torri Gemelle, ripensando a questo 26 febbraio, ma quando lo faremo, dovremo prendere altresì atto della fine di un’epoca! L’attualità, intanto, ci invita a prestare attenzione sempre a quanto accade oltre-oceano. Il 28 febbraio, in una fattoria di Waco, nel Texas, un centinaio di Davidiani, seguaci di David Koresh che si proclama essere Gesù, si oppone alla richiesta di perquisizione dell’FBI. Muoiono 4 agenti e comincia l’assedio.
In italia, intanto, abbiamo registrato gli avvisi di garanzia per l’affare Enimont a Raul Gardini e Sergio Cragnotti, attuale patron della Lazio e alcune voci, secondo le quali anche il Pds avrebbe un conto svizzero dove venivano versati finanziamenti illeciti, mentre a Roma 300.000 lavoratori autoconvocati sfilano in difesa dell’occupazione e contro il governo Amato.
C’è anche un’Italia che festeggia: Stefania _Belmondo precede Manuela Di Centa nella 30 km iridata a tecnica libera!
La nuova domenica di campionato, l’ultima del mese di febbraio, iinizia all’insegna dei verdetti del Festival di San Remo, quest’anno a pannaggio di Enrico Ruggeri col brano Mistero. Per il cant’autore milanese si tratta della consacrazione di un’intera carriera, iniziata negli anni settanta all’interno dei Decibel e proseguita prima come autore di brani celeberrimi per altri colleghi, prima fra tutte Fiorella Mannoia, per la quale, nel 1986, ha scritto il brano “Quello che le donne non dicono”.
Non si canta solo a San Remo, ma, nonostante il dì di festa, anche nelle aule di tribunale. Ad essere interrogato, quest’oggi, è Umberto Ortolani, finanziere della P2, già condannato a diciannove anni di carcere per il crack del Banco Ambrosiano, sulla vicenda del «conto protezione» e sui rapporti fra Psi e Banco Ambrosiano.

21a GIORNATA: domenica 28 febbraio 1993
Brescia-Parma 0-1

75’ aut. Hagi

Cagliari-Atalanta 2-1

34’ Cappioli, 69’ Oliveira, 83’ Perrone (AT)

Fiorentina-Inter 2-2

7’ Batistuta, 13’ e 70’ Ruben Sosa (IN), 90’ aut. Paganin A.

Genoa-Lazio 2-3

23’ Padovano (GE), 24’ Skuhravy (GE), 26’ Riedle, 69’ Signori rig., 87’ Riedle

Milan-Sampdoria 4-0

7’ Lentini, 21’ Papin, 69’ Lentini, 88’ Papin

Napoli-Ancona 0-0
Roma-Juventus 2-1

28’ Baggio R. (JU); 56’ Giannini I, 71’ Hassler

Torino-Pescara 3-1

5’ Aguilera, 19’ Sordo, 23’ Nobile (PE), 51’ Casagrande

Udinese-Foggia 3-2

37’ aut. Desideri (FO); 45’ e 48’ Balbo rig., 53’ Kolivanov (FO); 90’ Desideri

CLASSIFICA:

Milan 37; Inter 27; Lazio 25; Atalanta e Torino 24; Cagliari, Juventus e Sampdoria 23; Parma e Roma 21; Napoli e Udinese 19; Fiorentina e Foggia 18; Brescia e Genoa 16; Ancona 13; Pescara 11.
Se anche Gigi Lentini inizia ad inserirsi da par suo nella grande orchestra “Capello” per gli altri è davvero notte fonda! L’ex granata, dopo un periodo di ambientamento, sta entrando in forma, diventando finalmente decisivo, assiee al francese Jean Pierre Papin, capace di sostituire in tutto e per tutto l’asso Marko Van Basten. Al momento nessuno avverte l’assenza del grande fuoriclasse di Utrecht: la rosa allestita fornisce grandi possibilità di surrogare assenze simili, il ché si traduce in un vantaggio in graduatoria di ben 10 punti a 13 giornate dal termine. L’Inter, infatti, non va oltre il pari a Firenze, con i viola che mantengono due punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
Marzo si apre all’insegna di una clamorosa notizia avente quale protagonista l’altra grande figura politica degli anni Ottanta. L’1, nell’ambito dell’inchiesta riguardante la mancata ricostruzione dell’Irpinia devastata dal terremoto del 1980, viene arrestato Michele De Mita, fratello dell’ on. CIRIACO DE MITA che il 2 si dimette dalla presidenza della commissione Bicamerale per
le riforme istituzionali.
Lo stesso giorno le manette scattano anche per Primo Greganti, funzionario dei Pci, accusato di aver incassato una tangente di 621 milioni per il partito, poi versati su un conto svizzero: nemmeno il principale partito della sinistra può dirsi fuori dalla mischia e dal malcostume!
Assieme a marzo tornano le coppe europee, con quattro nostre rappresentanti ancora in lizza nella fase cruciale. Almeno lì è “Grand’Italia!”. Tocca alla Roma aprire le ostilità, affrontando i tedeschi del Borussia Dortmund. L’ostacolo è assai impegnativo: da qualche anno la società renana sta portando avanti un massiccio piano di rafforzamento per tornare ai vertici del calcio teutonico, dando al pubblico più caldo di Germania le soddisfazioni che merita!
All’Olimpico Simisa Mihajlovic realizza la rete decisiva per consentire ai suoi di recarsi nella tana dei giallo-neri con un certo vantaggio. Tuttavia lo stadio renano è uno di quelli caldi, data la passione con cui il pubblico sostiene i propri beniamini!
Altrettanta passione, in Italia, risquotono le indagini denominate “Mani Pulite”, che iniziano a portare ai primi processi. All’ora di pranzo tutti i telegiornali hanno mandato le immagini dell’imputato Enzo Carra in manette in gabbia! Per molti è la vittoria del popolo sui politici corrotti e malfattori! Vederne uno ridotto come un animale mette gioia in molti! D’altra parte, sempre a Milano, meno di quarant’anni prima la gente era in piazza a festeggiare davanti ad alcuni corpi appesi per i piedi, testimoni della fine di un’epoca. E c’erano tutti, compresi coloro che quei personaggi li avevano idolatrati! Ora la storia si ripete: si inneggia alla fine dell’era dei corrotti e a farlo, in molti casi, sono anche i beneficiati. Solo in pochi hanno l’ardire di porre l’accento sulle misure di sicurezza spropositate adottate per delitti simili. Il Carra è stato trattato alla stregua di un pluriomicida! Probabilmente l’intera inchiesta inizia qui a perdere la propria spinta propulsiva e propositiva!
In serata Milan e Parma sono in campo nelle due Coppe più importante per importanza. I rossoneri vogliono proseguire la loro striscia vincente in Coppa dei Campioni sul terreno del Porto. Un gol del francese Papen consente loro l’impresa, con la quale vedono sempre più vicina la finale di Monaco di Baviera. Nel frattempo il Parma torna da Praga (sponda Sparta) con un pareggo per 0 a 0, risultato positivo, ma pericoloso nel caso di gol subiti in casa!<
Tocca alla Juventus chiudere questa tre giorni di coppe. Gli uomini di Trapattoni sono impegnati sul terreno del Benfica, da dove tornano sconfitti per 2 a 1, col rigore trasformato da Gian Luca Vialli che li tiene perfettamente in corsa per la qualificazione.
Il primo weekend di marzo inizia all’insegna del Consiglio dei ministri che vara la soluzione politica per Tangentopoli depenalizzando il reato di finanziamento illecito ai partiti e prevedendo sanzioni amministrative con la restituzione triplicata delle tangenti e un’interdizione dai pubblici uffici da tre a cinque anni Manco a dirlo, le polemiche fioccano copiose, soprattutto tra coloro che vogliono in carcere i malfattori, gli stessi pronti a chiedere indulgenza per gli assassini veri!
La nuova giornata è preceduta dal nuovo avviso di garanzia all’ex ministro dei lavori pubblici Giovanni Prandini, dalla mancata firma da parte del Presidente della Repubblica Scalfaro del decreto sul finanziamento dei partiti e dalle dimissioni da Ministro dell’Ambiente di Carlo Ripa di Meana.
Nel pomeriggio un Milan di nuovo lanciatissimo ospita la Fiorentina ormai alla disperata ricerca di punti salvezza, mentre l’Inter si reca sul difficilissimo terreno dell’Atalanta!

22a GIORNATA: domenica 7 marzo 1993
Ancona-Genoa 0-0
Atalanta-Inter 1-1

65’ aut. Bergomi, 69’ Manicone (IN)

Foggia-Brescia 0-0
Juventus-Napoli 4-3

9’ Di Canio, 16’ Platt, 51’ Zola (NA), 71’ Ferrara (NA), 72’ Ravanelli, 80’ Fonseca (NA) rig., 87’ Möller

Milan-Fiorentina 2-0

66’ e 88’ Savicevic

Parma-Lazio 2-1

15’ e 76’ Melli, 88’ Cravero (LA)

Pescara-Udinese 2-2

26’ Balbo, 40’ Kozminski, 45’ Allegri (PE),52’ Dunga (PE)

Roma-Cagliari 1-1

27’ Giannini I, 57’ Cappioli (CA)

Sampdoria-Torino 0-1

72’ Poggi II

CLASSIFICA: Milan 39; Inter 28; Torino 26; Atalanta, Juventus e Lazio 25; Cagliari 24; Parma e Sampdoria 23; Roma 22; Udinese 20; Foggia e Napoli 19; Fiorentina 18; Brescia e Genoa 17; Ancona 14; Pescara 12.

A Milano la Fiorentina disputa una gara d’orgoglio, riuscendo ad inceppare i meccanismi d’attacco del Milan, comunque tranquillizzato dalle notizie provenienti da Bergamo, dove l’Inter non riesce a passare contro la coriacea Atalanta; anzi: proprio i bergamaschi, al 20’ della ripresa, trovano la rete che potrebbe far chiudere definitivamente il campionato. Il Milan, come uno squalo, si getta su una preda ormai ferita, cercando di infliggerle il colpo mortale. Dopo un minuto, quasi per coincidenza, Dejan Savicevic accende la luce a San Siro! La rete del giovane Manicone, autentica rivelazione scoperta da Bagnoli, lascia alla serie A qualche segno di vita, con la superiorità milanista ribadita da Dejan Savicevic.
Dietro la Juventus agguandta una vittoria d’oro nella battaglia casalinga a suon di gol col Napoli, il Parma vendica il 5 a 2 subito all’andata in casa della Lazio, mentre il Torino balza in terza posizione andando ad espugnare Genova (casa Samp) grazie ad una prodezza del giovane Paolino Poggi.
La banda Capello parte alla volta di Roma dove l’attende un doppio confronto: la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i giallo-rossi capitolini e lo scontro con la Lazio la domenica successiva, mentre Torino si prepara ad un sentitissimo derby valido per l’accesso alla finale.
A far notizia in quest’inizio di settimana sono Gli studenti della Bocconi pronti a fischiare il Presidente del Consiglio Giuliano Amato e a gridare slogan di incitamento ai magistrati di «Mani pulite».
I tanti filoni d’indagine aperti e i conseguenti processi toccano un altro personaggio del mondo dello sport: il Presidente della Roma Giuseppe Ciarra Pico viene condannato a due anni di reclusione per le irregolarità commesse nell’acquisto di una fabbrica.
Un giorno più tardi viene arrestato il presidente dell’ Eni GABRIELE CAGLIARI, mentre Primo Greganti sostiene che i 621 milioni sono suoi, così come il conto Gabbietta. Siamo proprio al culmine dell’intera vicenda giudiziaria, mentre la stagione calcistica è ormai nel vivo.
In serata a Torino i granata e la Juventus danno vita ad un derby vibrante terminato 1 a 1, grazie ai gol di Roberto Baggio su rigore al49’, pareggiato da una prodezza del giovane e sempre più decisivo Paolo Poggi, il quale salva i suoi da una sconfitta interna assai pesante in vista della partita di ritorno, nella quale la Juventus parte dal vantaggio di poter sfruttare la rete realizzata in campo avverso.
Ancora un giovane è il grande protagonista dell’altra semifinale: Roberto Muzzi, vent’anni ancora da compiere, porta in vantaggio la Roma contro il Milan stellare dopo soli 12 minuti. Il gol permette agli uomini di Boskov di agire di rimessa, col fantasista Thomas Hasler pronto ad innescare la freccia Caniggia e il velocissimo ragazzo romano. Proprio l’argentino, in una delle sue tante sgroppate, ipoteca la finale realizzando il gol del 2 a 0 ad un minuto dal termine. Il Milan vede compromessa la possibilità di realizzare il “Grande Slam”, ossia la conquista di tutti i trofei ai quali sta partecipando. All’Olimpico si vedono i primi segni di cedimento di un gruppo finora perfetto, tuttavia non esente da cali dovuti a stanchezza ed infortuni.

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