CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1995-96: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 13a ALLA 15a GIORNATA

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A far parlare nel ponte dell’Immacolata Concezione 1995, antipasto delle feste natalizie con i negozi presi d’assalto per l’ormai usuale caccia al regalo, non sono solamente le manifestazioni organizzate da Forza Italia per chiedere lo scioglimento anticipato del Parlamento, ma soprattutto, la deludente partecipazione ad una manifestazione antimafia, organizzata il 9 dicembre a Catania. Giudici e Sindaco hanno lanciato appelli alla popolazione, ma al raduno c’erano 100 persone. Questo significa che qualcuno non ha capito la realtà ambientale, e che l’impegno non deve essere solo prodigato per indire manifestazioni, ma per risolvere i veri problemi di natura economica e sociale, probabilmente mai affrontati nella maniera più corretta sin dall’unità d’Italia. La piazza vuota fa comunque scalpore, ripensando ai gravissimi attentati del 1992 e ai recenti successi investigativi che hanno portato dietro le sbarre alcuni personaggi di spicco della Malavita siciliana, ma la strada da percorrere per liberare l’Isola (e l’intero sud Italia) da questo cancro evidentemente è ancora tanta!




Tra un commento a quanto sta avvenendo ed una corsa ai negozi, si consuma pure il tredicesimatto di questo campionato.

13a GIORNATA: domenica 10 dicembre 1995
Cagliari – Atalanta 2-0

60′ aut. Boselli, 71′ Muzzi

Cremonese – Bari 7-1

9′ aut. Brioschi E., 22′ Andersson K. (BA), 26′ Gualco, 39′

Florijancic, 42′ Perovic, 45′ Aloisi J., 60′ Perovic, 73′ Tentoni A.

Fiorentina – Udinese 3-0

17′ Baiano, 61′ rig. e 90′ Batistuta

Milan – Napoli 0-0
Padova – Inter 2-1

16′ Vlaovic, 43′ Ganz (IN), 47′ Vlaovic

Parma – Lazio 2-1

36′ Asprilla, 47′ Zola, 90′ Di Matteo (LA)

Roma – Vicenza 1-1

21′ aut. Lopez (RM), 41′ Viviani

Sampdoria – Juventus 2-0

41′ e 53′ Chiesa

Torino – Piacenza 4-2

32′ rig. e 45′ Rizzitelli, 60′ Caccia (PC), 79′ Pelé, 85′ Bernardini, 89′ Caccia (PC)

CLASSIFICA:

Milan 28; Parma 26; Fiorentina 25; Atalanta 22; Juventus 21; Sampdoria 20; Lazio e Napoli 19; Inter e Roma 18; Cagliari e Vicenza 17; Udinese 16; Torino 13; Piac enza 12; Cremonese 9; Bari e Padova 8.

Solo il Parma, tra le squadre di vertice, esce vittorioso da un turno che lo vedeva opposto alla Lazio, altra indiziata a lottare per lo scudetto. I capitolini, invece, palesano la loro cronica fragilità nell’affrontare i momenti topici della stagione, incamerando la loro seconda sconfitta consecutiva, dopo quella interna nel big-match col Milan della domenica precedente. Fortuna vuole, anche per loro, che la squadra allenata da Fabio Capello non vada oltre il pari interno col Napoli! Lo stesso vale anche per la Juventus, battuta sul terreno della Sampdoria da una doppietta di Enrico Chiesa. A Padova l’Inter cade sotto i colpi del croato Goran Vlaovic, mentre il Bari crolla sul campo della Cremonese.
Trascorse poco più di quarantott’ore, il calcio torna protagonista col ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia. In diretta Tv l’Inter gira ulteriormente il dito nelle piaghe della Lazio, uscendo vittoriosa dall’Olimpico grazie a Nicola Berti. Il match di Roma si disputa in una serata magica per molti bambini del nord Italia e della Sicilia, in attesa dell’arrivo di Santa Lucia, portatrice di doni. La festa è particolarmente sentita a Verona, costretta, in questa nebbiosa giornata di dicembre, a risvegliarsi sotto la luce di riflettori per nulla graditi. All’aeroporto Catullo, scalo di riferimento della provincia scaligera, si verifica un disastro aereo in cui perdono la vita 41 persone. La crudezza delle immagini provenienti dall’impianto veneto, mandano in secondo piano la presentazione del simbolo della coalizione di centro-sinistra, l’Ulivo, per le elezioni politiche, fatta da Romano Prodi e Walter Veltroni: il primo uomo proveniente dagli apparati statali della Prima Repubblica, il secondo invece uomo di formazione PCI, tutti al soldo della causa anti-Berlusconi!
In serata prosegue la Coppa Italia degli uomini al soldo dell’italico “Dio Pallone”! Normale amministrazione, è lecito pensare, trattandosi di due sfide che mettono a confronto le prime due della serie A con altrettante rappresentanti della cadetteria. In effetti, sul terreno di Palermo la Fiorentina rispetta il copione portandosi sullo 0 a 2 grazie a Ciccio Baiano ed al portoghese Rui Costa, prima di subire il gol della bandiera rosanero realizzato da Lorenzo Scarafoni, promettente attaccante della seconda metà degli anni Ottanta, finito a combattere per le cause di alcune società di serie B, di cui proprio Palermo sembra essere l’ultima tappa. Contemporaneamente la partita di San Siro tra Milan e Bologna sembra imitare quella di Palermo, col Milan in controllo del vantaggio garantito dal gol esterno della partita pareggiata all’andata, quando Franco Baresi, a 13 minuti dal termine, realizza un gol nella porta sbagliata. La reazione degli uomini di Fabio Capello è furente, concretizzandosi nel rigore allo scadere trasformato da Dejan Savicevic, che manda le due squadre ai tempi supplementari. La paura di uscire sconfitti al golden goal blocca le idee, portando tutti ai calci di rigore,i quali, dopo una lunghissima serie, arridono al Bologna di Renzo Ulivieri, tra l’altro in lizza per tornare in serie A dopo anni bui

culminati con la retrocessione in serie C1 nel 1993.
L’eliminazione del Milan costituisce argomento di discussione per i calciofili in una giornata destinata ad entrare in qualche modo nei manuali di storia. Il 14 dicembre del 1995 a Parigi si formalizza l’accordo di Dayton che pone ufficialmente fine alla guerra in Bosnia ed Erzegovina, l’ultimo (e più sanguinoso) dei conflitti jugoslavi, prima che, fra qualche anno, una forza multinazionale si schieri per difendere gli interessi del Kossovo nei confronti della Serbia.<
A suggellare questa giornata storica di pace arriva un appassionante match, trasmesso in diretta Tv, tra l’Atalanta ed il Cagliari di Giovanni Trapattoni, forte del vantaggio per 2 a 1 della partita d’andata. Sandro Tovalieri e Domenico Morfeo portano in vantaggio gli orobici, ma nella ripresa l’ex foggiano Bressan e l’uruguagyo Dario Silva sembrano mettere al sicuro la qualificazione ddei sardi alle semifinali, essendo arrivato il 2 a 2 a pochi minuti dalla fine. Federico Pisani, promettente attaccante per il quale si profila un tragico destino, riapre la questione e Sandro Tovalieri manda in visibilio la propria tifoseria realizzando la rete del definitivo 4 a 2, a suggello dell’ottimo momento dei nerazzurri bergamaschi.
Accanto aimatch calcistici prosegue la lunga partita della politica nazionale,, per la quale il 15 dicembre dovrebbe rappresentare un momento topico. Alla Camera c’è un voto di fiducia: l’intenzione del Polo sarebbe quella di far cadere il governo Dini, del quale lui stesso è parte integrante, creando le condizioni per andare presto a nuove elezioni anticipate. Paradossalmente, tuttavia,voto al voto proprio alcuni parlamentari del centrodestra, e il risultato è una doppia fiducia su due maxiemendamenti nella manovra finanziaria. Silvio Berlusconi commenta ironico “ci rifaremo subito” infatti il prossimo voto per la fiducia è atteso il 18.
Dall’estero, tuttavia, giunge una sentenza destinata a stabilire una linea di confine, tra un prima ed un dopo. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee emette la cosiddetta “Sentenza Bosman” che consente ai calciatori professionisti aventi cittadinanza dell’Unione europea di trasferirsi gratuitamente a un altro club alla scadenza del contratto con l’attuale squadra. Saltano i parametri e, soprattutto, tutti i vincoli inseriti dalle varie federazioni nazionali per il tesseramento dei giocatori stranieri: già dal prossimo calcio mercato i giocatori saranno liberi di accasarsi ovunque vorranno all’interno dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea. Nasceranno vere e proprie multinazionali del calcio, a danno, soprattutto in Italia, di vivai e squadra nazionale.
Mentre si cerca di prevedere questo futuro, la serie A scrive un altro capitolo della stagione 1995-96.

14a GIORNATA: domenica 17 dicembre 1995
Atalanta – Fiorentina 1-3

39′ Baiano, 60′ Batistuta, 71′ Morfeo I (AT), 73′ Batistuta

Bari – Parma 1-1

45′ Protti (BA) rig., 87′ Melli I

Juventus – Inter 1-0

29′ Vialli

Lazio – Sampdoria 6-3

18′ Signori, 38′ Mihajlovic (SA), 40′ Signori rig., 45′ aut. Mihajlovic, 57′ Winter, 65′ Chiesa (SA), 67′ Casiraghi, 70′ Fuser, 76′ Chiesa (SA)

rig.

Milan – Torino 1-1

6′ Rizzitelli (TO) rig., 12′ Boban

Napoli – Roma 0-2

13′ Thern, 70′ Delvecchio M.

Piacenza – Cremonese 2-1

19′ Caccia, 45′ Piovani, 88′ Tentoni A. (CR)

Udinese – Padova 3-1

4′ Bierhoff, 45′ Vlaovic (PD), 72′ Ametrano, 85′ Poggi II

Vicenza – Cagliari 0-1

60′ Oliveira

CLASSIFICA:

Milan 29; Fiorentina 28; Parma 27; Juventus 24; Atalanta e Lazio 22; Roma 21; Cagliari e Sampdoria 20; Napoli e Udinese 19; Inter 18; Vicenza 17; Piacenza 15; Torino 14; Bari e Cremonese 9; Padova 8.

Nuovo pareggio interno del Milan che vede avvicinarsi la Fiorentina corsara a Bergamo, mentre il Parma non va oltre il pari sul campo del Bari. Risorgono Juventus e Lazio: la prima battendo in casa un’Inter ancora alla ricerca di sè stessa, la seconda con punteggio tennistico alla Sampdoria, nella quale prosegue la vena realizzativa di Enrico Chiesa. Passa anche il Cagliari a Vicenza, con gli uomini di Giovanni Trapattoni sempre più vicini ai quartieri nobili della graduatoria.
La nuova settimana, che per il calcio si conclude col big match di Firenze tra i gigliati ed il Milan, si apre con la notizia del Pallone d’Oro assegnato al milanista George Weah. Pur essendo di origine liberiana, il forte attaccante si giova della regola per cui, da quest’anno, il riconoscimento può andare a qualsiasi giocatore militante in un campionato continentale. Weah, oltre a rappresentare sè stesso, incarna i progressi del movimento africano, da cui esce un sempre crescente numero di grandi talenti, ma non ancora grandissime squadre!
In questo lunedì ormai pre-natalizio, doveva verificarsi un’autentica resa dei conti per l’esecutivo presieduto da Lamberto Dini. Tuttavia il Presidente del Consiglio in carica rinuncia al voto di fiducia. DINI invita tutti (Polo delle Libertà compreso) a votare compatti la finanziaria, mettendo sul tavolo le proprie dimissioni il 31 dicembre, permettendo così ai cittadini italiani di tornare al voto entro il mese d’aprile.

sono le parole pronunciate da ANTONIO DI PIETRO nel commentare la decisione della Procura di Brescia, la quale ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex magistrato per concussione e abuso d’ufficio. Il giorno dopo Massimo D’Alema e Romano Prodi (questo interrogato da lui ai tempi delle indagini riguardanti “Mani Pulite”) offrono all’ex pm, una candidatura nelle file dell’Ulivo alle prossime elezioni.
Con l’Italia del pallone in attesa della sfida di vertice tra Fiorentina e Milan, fa notizia il grande disagio, sfociato in una grande manifestazione, palesato dai giovani dei centri sociali di Milano. Nel capoluogo lombardo sfilano circa 200 mila giovani contro la repressione della polizia che, secondo le testimonianze, avvengono con pretesti e senza che ci siano all’origine episodi di violenza. Il più colpito è il centro LEONCAVALLO (presente anche il giovane Matteo Salvini), dove sembra che si sia scatenata solo l’insofferenza degli abitanti delle zone vicine, per nulla contenti di avere a che fare con zone di degrado, certamente da non imputare esclusivamente ai giovani stessi, ma alle strutture fatiscenti che li ospitano, pressoché unica opzione come ambienti di ritrovo. La città opulenta, le amministrazioni e le forze produttive, dimenticano una parte di cittadini, quella che produce cultura e non PIL, quindi da emarginare, ignorare, dimenticare. E che è possibile cacciare per non far diminuire di prezzo l’appartamento del professionista che abita in zona. Per contro, va detto che gli stessi hanno saputo far ben poco per cercare di rendere migliori gli ambienti che occupano, spesso luogo per comizi di “reduci della protesta che fu” con serate concluse rifacendosi a canoni da “sesso, droga e rock’n roll”

15a GIORNATA: sabato 23 dicembre 1995
Cremonese – Torino 1-1

66′ Giandebiaggi (CR), 79′ Pelé

Fiorentina – Milan 2-2

12′ Weah (MI), 13′ Robbiati, 54′ Baggio I (MI) rig., 74′ Baiano

Inter – Cagliari 4-0

12′ Ganz, 23′, 35′ e 68′ Branca

Juventus – Roma 0-2

45′ Balbo, 66′ aut. Ferrara C.

Lazio – Atalanta 5-1

14′ Winter, 43′ Signori rig., 49′ Tovalieri (AT), 50′ Boksic, 54′ Signori rig., 88′ Winter

Padova – Piacenza 1-1

30′ Gabrieli (PD), 65′ Piovani

Parma – Vicenza 0-1

56′ Murgita

Sampdoria – Napoli 2-2

45′ aut. Cruz (SA), 48′ Chiesa (SA), 54′ Di Napoli, 75′ Buso

Udinese – Bari 1-2

18′ Bia (UD) rig., 57′ e 70′ Andersson K.

CLASSIFICA:

Milan 30; Fiorentina 29; Parma 27; Lazio 25; Juventus e Roma 24; Atalanta 22; Inter e Sampdoria 21; Cagliari, Napoli e Vicenza 20; Udinese 19; Piacenza 16; Torino 15; Bari 12; Cremonese 10; Padova 9.

A Firenze i locali ed il Milan danno vita ad un match intenso e spettacolare, terminato in parità; c’è un pizzico di amarezza tra i rossoneri, in vantaggio per due volte ed altrettante agganciati. Il Parma, battuto in casa dal sempre più sorprendente Vicenza, manca la grande occasione di riagganciare il Milan in vetta, palesando qualche limite caratteriale: il salto di qualità auspicato in estate non si sta verificando, ma la squadra rimane ancora perfettamente in corsa per il massimo traguardo. Gioiscono le due romane: la Lazio reduce da una seconda goleada interna consecutiva, la Roma corsara sul terreno della Juventus, ancora in lizza per il rallentamento delle due di testa.
Con questi verdetti il calcio ufficiale saluta il 1995, dando l’appuntamento alla prima domenica del nuovo anno, il cui evento principe è rappresentato dalla fase finale del campionato europeo per Nazioni prevista in Inghilterra.

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