SIGNORI SI PARTE!

Poche ore ancora e in Brasile, terra consacrata al calcio, prende il via la “sbornia mundial”, giunta ormai alla sua XX edizione.
Nelle intenzioni dei dirigenti FIFA, così come in quelle dei politici brasiliani, doveva trattarsi di un’autentica festa del calcio, tenuta in una nazione che, a grandi passi, sta entrando nel novero delle potenze economiche del pianeta, Qualcosa, però, sembra essere andato storto: opere incomplete, quando addirittura nemmeno iniziate e malcontento per la valanga di quattrini spesi (e in gran parte sprecati) fanno da contorno alla manifestazione.
Probabilmente, come pensano in molti, tutto potrebbe passare in secondo piano a partire dalle 18 ora locale (la mezzanotte da noi), quando verrà dato il calcio d’inizio della partita inaugurale, con i padroni di casa opposti alla temibile Croazia. Il successo degli uomini allenati da Felipe Scolari potrebbe calmare gli animi, soprattutto se l’epilogo dell’intera chermesse fosse la permanenza del trofeo, circostanza che, tra l’altro, andrebbe a sanare la ferita storica aperta ben 64 anni fa, quando, al Maracanà di Rio de Janeiro, l’Uruguay di Varela, Ghiggia e Schiaffino gettava nella disperazione la nazione intera, dopo aver vinto il match decisivo, altrimenti …
Terminata la “fiesta” cosa succederà? Rimarranno aperte tutte le questioni, con un’aggravante: tra due anni Rio sarà città olimpica e allora: o verranno sanate le storture aperte, oppure la popolazione dovrà sorbirsi le conseguenze di un doppio debito!

Noi, dal canto nostro, cercheremo di vivere il mondiale attraverso un diario nel quale cercheremo di dare spunti di discussione, e con notizie aggiornate.

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