LA VERGOGNA DI SAN SIRO: CALCIO ITALIANO COMPLETAMENTE ESENTE DA RESPONSABILITÀ?

Va in archivio un’altra serata storta per il calcio italiano : non tanto per i demeriti della nazionale azzurra, parsa ben poca cosa al cospetto di un’avversario a tratti straripante in campo avverso, ne tanto meno per il risultato, tutto sommato positivo, soprattutto alla luce dei limiti palesati, ma per quanto avvenuto sugli spalti, sebbene, questa volta, ai nostri tifosi non si possa imputare assolutamente nulla!





Un “capo d’anno anticipato”, una dimostrazione contro non si sa che cosa, teppismo, vandalismo ed altro! Questo si è visto a Sansiro nel settore in cui erano ospitati i tifosi della Croazia, che di tanto in tanto hanno costretto l’arbitro a sospendere la partita, gettando fumogeni, bombe carta e petardi in campo e sugli altri spettatori presenti allo stadio e rovinando, tra l’altro, una partita in cui la loro nazionale avrebbe certamente meritato la vittoria davanti ad un’Italia volonterosamente povera. Ad un certo punto, quando mancavano circa 15 minuti al termine dell’incontro, il direttore di gara ha mandato tutti negli spogliatoi, sospendendo l’incontro fino a quando non fosse stata ripristinata la sicurezza per spettatori ed atleti. Sembrava riproporsi la vergogna di Genova, con i tifosi serbi capaci di far sospendere definitivamente una partita di calcio. Ancora una volta, ad uscirne bene sono i tifosi italiani, ma non l’Italia. Davanti ad un evento simile, viene da chiedersi come sia stato possibile introdurre nello stadio tutto quel materiale pirotecnico; dov’erano i controlli? Se tutto questo fosse successo durante una gara tra squadre di club, avremmo imputato il tutto al fatto che ai capi tifosi, durante la settimana, viene permesso di introdurre qualunque cosa all’interno dello stadio, con i servizi igienici trasformati in magazzini. Ma qui? Il grosso dei tifosi, tra cui duecento individui segnalati per la loro pericolosità, è arrivato allo stadio solo qualche ora prima della partita, mentre uno sparuto gruppo si è distinto per atti di vandalismo a Milano. Ne consegue che ai cancelli qualcuno non ha svolto con perizia il proprio lavoro!
Fosse stata una partita tra squadre di club, si sarebbe polemizzato contro la gestione della security interna, affidata alla società organizzatrice, incapace di formare gli stewart. E qui, la federazioe italiana dov’era?
Non sarà stato il diretto responsabile, ma ancora una volta il calcio italiano, eccezion fatta per giocatori e tifosi, non esce bene da questa serata!

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