CHE MOMENTACCIO PER LA MUSICA!

Che momentaccio per la musica leggera! In nemmeno due mesi il panorama delle sette note pop ha dovuto fare a meno

della classe di Pino Mango, tragedia amplificata dalla morte quasi contemporanea del fratello, suo strettissimo

collaboratore; della grinta di Joe Cocker, voce assolutamente black in un corpo bianco; della classe cristallina di Pino

Daniele, l’uomo capace di mettere assieme la tradizione napoletana e le sonorità jazz-blues di matrice USA e, notizia di

queste ore, dell’infinita classe canora dell’italo greco Demis Roussos.




Dei quattro Roussos è senz’altro il meno noto, soprattutto al pubblico più giovane, ma proprio per questo riteniamo

opportuno dedicargli queste poche righe. In realtà si tratta di un artista capace di scrivere pagine indimenticabili nella

storia della musica pop-rock.
Nato ad Alessandria d’Egitto il 15 giugno 1946 (coetaneo e concittadino di Demetrio Stratos, altra voce indimenticabile ed

inarrivabile della musica pop-rock ), inizia la sua attività nel mondo della musica nel 1963 come cantante-bassista.

Raggiunge la notorietà internazionale nel 1968, con gli Aphrodite’s Childs, formazione nella quale milita il tastierista

Vangelis, col brano Rain and Tears. Si tratta di un lentocostruito sfruttando il canone di Packer Bell, rispondendo in

questo modo agli inglesi Prockol Harum, i quali, qualche mese prima, avevano sfondato con la loro “A vhiter shadow of

pale” composta sul canone di Albinoni. Per tre anni questa formazione dà alla luce brani dal sapore rock, spesso vicini al

prog, sempre nel solco melodico della tradizone, nei quali le sue qualità canore vengono completamente sfruttate.
Nel 1971 gli Aprhodite’s Childs si sciolgono e per tutti inizia una profiqua carriera solista. Roussos parte dall’Italia,

lanciando la sua “We shall dance” con la quale conquista il Festivalbar di quell’anno. Per molti anni produrrà brani dallo

stile tipicamente melodico, addirittura dal sapore retrò, ma sempre efficaci, soprattutto in termini di vendita.
Nel 1985 Roussos è vittima di un dirottamento aereo che, in un certo senso, ne cambia il corso di una carriera

apparentemente avviata sul viale di un lento tramonto. Inizia a sperimentare nuovi generi e nuove sonorità, esplorando

pure il genere disco. Lavora fino all’ultimo riproponendo in concerti e comparsate televisive le sue hit. Lavorerà anche

con l’amico Vangelis, prestando la sua voce ad uno dei brani che compongono la colonna sonora del film “Momenti di

Gloria”, composta proprio dal talentuoso tastierista greco.
Demis Roussos muore nella sua Atene il 25 gennaio, alla vigilia di una data che potrebbe aver significato un cambiamento

nella storia ellenica ed europea.

Immagini collegate:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.