STA A VEDERE CHE PER FAR MEGLIO SI RISCHIA DI FAR PEGGIO!

Mentre la domenica consumava la giornata spezzatino di serie A, con le partite che si susseguivano una all’altra, per questioni di diretta Tv, sulle strade si registrava l’ennesima tragedia della strada, con una giovane vita spezzata ed un’altra in pericolo, senza che l’autore del gesto si fermasse a prestare soccorso. Teatro del dramma sono le strade della Brianza, dove una madre assieme al suo ragazzo si stavano recando al locale campo sportivo per seguire una partita di calcio delle serie minori.




Nel riportare la notizia, un importante telegiornale nazionale ha puntato l’accento sulla necessità di approvare la legge che istituisca il reato d’omicidio stradale, così da permettere ai giudici di comminare pene ben più pesanti, rispetto a quanto avviene in questo momento, in cui il tutto va ricondotto al reato di omicidio colposo.
Di fronte a notizie simili il bisogno di giustizia e severità diventa un’esigenza quasi primaria e la rabbia nel vedere persone girare libere dopo aver causato stragi al volante di automobili una reazione naturale come respirare. Ma in quanto persone dotate d’intelletto, la riflessione diventa un’attività altrettanto connaturata in noi!
Riflettendo sulle cause di questa pratica ignomignosa, purtroppo sempre più frequente,si scopre che una delle ragioni alla base sta nel fatto che in molti casi le vetture divenute strumento di morte, viaggiano prive di assicurazione; i conducenti, pertanto, cercano di sfuggire alle loro responsabilità, per non pagare le conseguenze legali di dover rispondere di tasca propria al costo di quanto provocato, sempre che una vita ne abbia uno effettivo! Partendo da questo dato di fatto, viene da chiedersi se l’istituzione del reato di omicidio stradale, col relativo inasprimento delle pene per chi uccide al volante in stato d’ubriachezza o sotto l’effetto di stupefacenti, non diventi un’ulteriore ragione per fuggire vigliaccamente da quanto provocato, lasciando le persone a terra come cani! È questo il dubbio che ci sta accompagnando da ieri sera, riguardo ad una legge che a tutti sembra la soluzione migliore: “stai a vedere che per far meglio si rischia di far peggio!”

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