STRAGE DI NIZZA: È FINITO IL TEMPO DELLE “ANIME BELLE”!

Ci risiamo! Ancora una volta dobbiamo piangere uomini, donne e bambini uccisi in nome di un fantomatico Dio! Nizza è solo l’ultima tappa di un orribile Tour della Morte che nnegli ultimi mesi ha toccato, tra le altre, Parigi, Brouxelles, Istambul, Bagdad, senza dimenticare la carneficina compiuta a sangue freddo in un locale di Dacca, dove la conoscenza o meno del Corano ha fatto da spartiacque tra la vita e la morte.
Intorno dolore, sdegno, polemiche, contrapposizioni ideologiche, accuse, contro accuse; insomma fiumi di parole che, evidentemente non stanno portando a nulla se, ormai con cadenza pressoché quotidiana, siamo di fronte ad ecatombi compiute in nome di Allah.
“La paura non ci deve sovrastare! …” “Il nostro stile di vita non deve cambiare …”! “Dobbiamo reagire con la forza della civiltà …”! ed altre frasi di circostanza seguono ogni tragico evento, soprattutto quando il teatro è una città vicina a noi, al nostro mondo, per dare fantomatiche prove di forza morale e per cercare di arginare spinte xenofobe e razziste provocate dalla paura che eventi simili portano con sè! In realtà la gente ha sempre più paura: è ormai chiaro che ogni occasioneè buona per finire coinvolti in una strage. Per assurdo grandi eventi di massa come l’Expo di Milano o i recenti Campionati Europei di Calcio si sono rivelati luoghi sicuri, mentre bar, ristoranti o, come nel caso di Nizza, una piazza dove si teneva una manifestazione tradizionale, non certo di primo grido, diventano trappole mortali. Cercando dei punti fermi in tutto quanto sta accadendo, al netto dello sdegno e del dolore, è opportuno constatare quanto segue:

  • solitamente si imputa la responsabilità all’estremismo islamico, ma questo è solamente una copertura, trattandosi spesso di veri e propri “cani sciolti” autonomamente in azione, che provocando morte e dolore tra gli “infedeli”, trovano l’approvazione di questa fantomatica regia centrale, che regia non è;
  • qualsiasi codice d’onore è assente, se vengono commesse azioni che possono colpire indiscriminatamente chiunque, bambini compresi, e qualunque cosa (nemmeno le peggiori organizzazioni criminali arrivano a tanto: la Mafia, ad esempio ha un proprio codice per il quale i bambini vanno salvaguardati tranne quando si tratta di punire un “infame”, mentre il regime nazista, distintosi per le aberrazioni contro l’umanità, si era imposto il rispetto delle grandi opere d’arte);
  • sempre più persone sono pronte ad abbracciare ideologie estremiste, pronte a rievocare tristi miti del passato.
  • Proprio su quest’ultimo punto è opportuno riflettere, cercando di andare a ritroso, analizzando le condizioni che, ormai cent’anni orsono, hanno reso possibile la caduta dell’Europa nel baratro nazi-fascista. Piaccia o no, le similitudini sono davvero molte: la persistente crisi economica che porta troppe persone a sentirsi un oggetto avulso al sistema, alla stregua dei militari che rientravano dalla Grande Guerra e il senso d’insicurezza nel vedere con quanta facilità agiscano ovunque questi portatori di morte. A questo punto è sufficiente che si presenti sulla scena un leader in grado di sintetizzare tutto il malessere e le paure presenti tra la gente ed il gioco sarà fatto.>br>
    A questo punto discorsi di circostanza fatti da “anime belle”di un’inclusione mai realmente avvenuta, certamente per nostre responsabilità, ma anche per la volontà di molti immigrati di rimanere legati saldamente a tradizioni che mal s’inseriscono nel modus vivendi occidentale, sembrano alquanto fuori luogo! Urgono risposte attraverso decisioni, magari politicamente poco corrette, ma tutte miranti al benessere e alla sicurezza percepita di chi vuole espressamente vivere secondo i canoni occidentali, indipendentemente da quale sia il credo religioso ed il colore della pelle, costringendo ognuno al più classico degli out-out: accettazione del modello, quindi permanenza, altrimenti … !

    Data la delicatezza dell’argomento, non abbiamo ritenuto opportuno interrompere l’articolo. Cliccando il link sottostante non si troveranno altri contenuti se non i pulsanti per condividere l’articolo stesso.

    Immagini collegate:

    Lascia un commento

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.