BUON 2017 MONDO!!!

Molti di voi leggerete queste righe in modo stanco ed assonnato, probabilmente reduci da una serata di bagordi per salutare un 2016 tutt’altro che facile, nel quale nessuna delle grandi questioni aperte ha trovato una sua logica conclusione, aprendone semmai di nuove! La persistente crisi economica, gestita da una politica che il cittadino sente quanto mai lontana, il continuo dilagare del terrorismo con azioni di una vigliaccheria mai riscontrata in precedenza, i flussi migratori mal gestiti da zone da troppo tempo teatro di conflitti sanguinosi era il fardello già incombente su quest’anno, nel quale la gente comune del mondo occidentale, quando chiamata alle urne, sembra aver decretato (in qualche caso in modo sconclusionato come avvenuto in Italia in occasione del referendum costituzionale) la fine di del modello disegnato all’inizio di questo millennio dai potenti dell’economia e della politica: quello della globalizzazione. Hanno iniziato i britannici il 23 giugno sancendo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, giudicata troppo oppressiva, da un ceto medio devastato economicamente e sempre più insicuro, desideroso di ritrovare il proprio status quo, faticosamente raggiunto negli anni. Ai britannici ha fatto eco la middle class USA, chiamando alla Casa Bianca il miliardario Donald Trump, personaggio certamente lontanissimo da questo ambiente, ma

di rottura nel quadro politico, tanto da diventare l’alternativa vincente al modello incarnato da Hilary Clinton, a suo modo protagonista negli anni in cui sono state poste le basi di tutto questo. Non va dimenticato che Trump si è guadagnto la candidatura quasi “ob torto collo”, sbaragliando nelle primarie tutti i candidati di un partito repubblicano, altrettanto responsabile degli eventi che stanno preoccupando il mondo occidentale, che non ha esitato a lasciarlo solo nella campagna elettorale. Vittoria di popolo quella del fulvo neo inquilino alla Casa Bianca, pronto, a suo dire, a mutare molti equilibri già esistenti.
Ancora il popolo è stato protagonista in Italia nella prima domenica di dicembre, sconfessando l’operato di un’intera classe di potere, non guardando all’oggetto del contendere, per dar sfogo al proprio malcontento. Crisi economica, terrorismo ed immigrazione fuori controllo sono problemi globali, avvertiti maggiormente dagli abitanti del “Bel Paese”, che non si sono sentiti né protetti, né rappresentati.
Triste sfondo a tutto questo è stato lo stillicidio di personaggi del mondo della musica, dello spettacolo, dello sport e della scienza che hanno salutato questo mondo. David Bowie, Glenn Frey, Prince, Dario Fo, Bud Spencer, Mohammed Ali, il prof. Umberto Veronesi, per terminare con l’icona pop George MIchael, ci fanno sentire un po’ più soli. Anche il mondo del calcio ha vissuto la propria tragedia, con la scomparsa della formazione della Chape Coense, sterminata in incidente aereo, come avvenne nel 1949 al Grande Torino!
Visto così il 2017 non si presenta sotto i migliori auspici, ma una botta di ottimismo ci può venir proprio dal mondo del calcio, soprattutto quello italiano, in crisi profonda fino alla scorsa estate, quando un gruppo di ragazzi ottimamente guidati in panchina da Antonio Conte ha saputo superare di gran lunga i propri limiti, disputando un ottimo Campionato Europeo per Nazioni, per poi ritrovarsi un nutrito gruppo di giovanissime promesse, con le quali riportare in alto il vessillo dell’italico “Dio Pallone”.
Con questa speranza auguriamo a tutti un sereno 2017.

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