21 novembre: INGHILTERRA A VALANGA NEL GIORNO DEI DICTAT FIFA



Le partite del 21 novembre: RISULTATI, MARCATORI E CLASSIFICHE

GIRONE A, 1a GIORNATA

Senegal – Olanda 0-2

RETI: 84′ Gakpo, 90+8′ Klaassen

CLASSIFICA:

EQUADOR e OLANDA 3; Qatar e Senegal 0.

GIRONE B: 1a Giornata

Inghilterra – Iran 6-2

35′ Bellingham, 43′ Saka, 45+1′ Sterling, 62′ Saka, 65′ Taremi (IR), 71′ Rashford, 90′ Grealish 90+12′ Taremi (IR) rig.

Stati Uniti – Galles 1-1

RETI: 36′ Weah T, 82′ Bale (GA) rig.

CLASSIFICA:

INGHILTERRA 3; GALLES e Stati Uniti 1; Iran 0.

LE PARTITE DEL 21 NOVEMBRE

Nel primo pomeriggio italiano Inghilterra ed Iran aprono la seconda giornata di partite mondiali. Le bocche cucite dei calciatori iraniani al momento dell’esecuzione del loro inno nazionale, in segno di protesta contro le violenze del regime locale nel reprimere le manifestazioni anti-governative in atto da oltre un mese costituiscono una delle immagini più forti della giornata.

Sul terreno di gioco i “bianchi di Sua Maestà” trovano qualche difficoltà nel superare la resistenza iraniana. Poco dopo la mezz’ora, però, il centrocampista Bellingham spezza l’equilibrio. A questo punto gli inglesi dilagano trovando la rete di Saka a cui segue quella di Sterling nel primo del molti minuti di recupero dovuti anche al pauroso infortunio che ha coinvolto il portiere titolare iraniano Beiranvand.

Nella ripresa gli uomini di Saulgate amministrano il vantaggio aumentato grazie alla seconda rete del giovane Saka, prima dell’acuto dell’iraniano Taremy. C’è gloria anche per le seconde linee in casa Inghilterra, giocatori che in realtà farebbero comodo a molte nazionali, ma c’è chi ha troppo e chi non ha niente! Rashford entra e segna, mentre allo scadere del tempo regolamentare Grealish firma il momentaneo 6 a 1. Il lungo recupero si chiude con un rigore (un tantino generoso in realtà) in favore dell’Iran che permette al bomber Taremy di realizzare una doppietta con cui guida momentaneamente e in coabitazione la provvisoria classifica marcatori della manifestazione.

QUANTA FATICA PER L’OLANDA

Mentre si chiude la gara tra Inghilterra ed Iran, Olanda e Senegal incrociano i tacchetti in quello che, almeno alla vigilia, doveva essere il match-clu del girone A. La defezione della stella senegalese Mané ha senza dubbio sparigliato le carte in favore degli “orange”. I campioni d’Africa in carica tengono il campo dignitosamente, ma raramente impensieriscono la porta dei “tulipani” i quali, dal canto loro spingono senza incidere particolarmente. La partita si trascina così fino all’ottantaquattresimo quando un’uscita a vuoto del portiere Mendi spiana la strada all’incornata di Gakpo. A questo punto ai ragazzi allenati da Louis Van Gahl non resta altro che amministrare il risultato, favoriti anche dalla pochezza offensiva dei senegalesi. Il 2 a 0 del subentrato Klaassen mette in ghiaccio un’importante successo per gli olandesi i quali, senza blillare, hanno la possibilità di qualificarsi al turno successivo già nella prossima partita.

GARRET BALE SALVA IL GALLES

In serata Galles e Stati Uniti completano il programma delle partite del 21 novembre. L’andamento del match rispetta in pieno le previsioni della vigilia per le quali nessuna delle due contendenti pareva favorita per il successo finale. Nella prima frazione di gara gli USA si fanno decisamente preferire. I britannici appaiono una lontanissima parente della bella squadra capace di incantare a Russia 2018. Le stelle Garret Bale e Gordon Rancey appaiono decisamente appannate e non costruiscono alcunché. Brilla invece quella di Timothy Weah, figlio di quel Geaorge che negli anni novanta ha fatto strabuzzare gli occhi dei tifosi milanisti con le sue giocate al limite del fantascientifico. Il ragazzo porta in vantaggio i suoi, i quali, però, hanno il torto di ritrarsi troppo nella propria area di rigore rivitalizzando il Galles.

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A dieci minuti dalla conclusione il difensore Zimmerman commette una grave ingenuità causando il calcio di rigore che Garret Bale trasforma con un’imprendibile legnata a mezz’altezza che l’estremo difensore a stelle e strisce può solo intuire A questo punto i britannici cercano addirittura il colpo della vittoria, ma alla fine il pari sembra il logico epilogo di una partita equilibrata, con un tempo per uno.

LA DISFIDA DELLA FASCIA SULLO SFONDO DELLE PARTITE DA OLTRE CENTO MINUTI

Mentre in campo si completava il programma delle partite del 21 novembre, fuori si consumava la “disfida della fascia da capitano”. Alla precisa volontà delle federazioni di contravvenire alle norme FIFA di far indossare ai propri capitani le fasce da lei fornite sostituendole con quelle arcobaleno, il massimo organo del calcio rispondeva minacciando con sanzioni disciplinari sotto forma di ammonizione preventiva. A questo punto le delegazioni di Belgio, Danimarca Galles, Germania, Inghilterra, Spagna e Svizzera rispondevano con un documento congiunto nel quale esprimevano tutto il loro disappunto per la gravissima decisione presa che le costringeva a desistere per non danneggiare le prestazioni degli atleti. Al di là dei connotati ideologici (discutibili a nostro avviso) il movimento europeo ha perso un’altra occasione per affermare la propria forza. Battendo in ritirata conferisce un ulteriore avvallo ad un’operazione decisamente sbagliata.

Tutto questo avviene nel mondiale dei record, anche dei minuti di recupero. In media le prime quattro partite hanno oltrepassato di gran lunga i cento minuti di gioco. Troviamo sacrosanto recuperare i tempi morti. Ma a questo punto continuiamo a chiederci se non sia il caso di introdurre la figura del cronometrista e di applicare il tempo effettivo, novanta minuti da giocare dal primo all’ultimo secondo,magari con cambi volanti ed illimitati, permettendo il rientro dei giocatori sostituiti. Sarebbe questa una bella sfida anche per gli allenatori che vedrebbero premiata o punita la loro capacità (o meno) di leggere le partite.Queste ci sembrano al momento le uniche modifiche sensate al regolamento del gioco del calcio, disciplina che, se vuole sopravvivere, deve imparare a rispettare le proprie tradizioni.

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