22 Novembre: STOP ARGENTINA MENTRE LA FRANCIA VOLA!



Le partite del 22 novembre: RISULTATI, MARCATORI E CLASSIFICHE

GIRONE C, 1a GIORNATA

Argentina – Arabia Saudita 1-2

RETI: 10′ Messi (AR) rig., 48′ Al Shehri, 54′ Al Dawsari

Messico – Polonia 0-0

CLASSIFICA:

ARABIA SAUDITA 3; MESSICO e Polonia 1; Argentina 0.

GIRONE D: 1a Giornata

Danimarca – Tunisia 0-0

Francia – Australia 4-1

RETI: 9′ Goodwin (AU), 27′ Rabiot, 32′ Giroud, 68′ Mbappé, 71′ Giroud

CLASSIFICA:

FRANCIA 3; DANIMARCA e Tunisia 1; Australia 0.

LE PARTITE DEL 22 NOVEMBRE

Il programma delle partite del 22 novembre inizia nella tarda mattinata, con gli adulti al lavoro e i ragazzi impegnati a scuola. Questo sarà un altro aspetto da approfondire al termine di questa manifestazione che ben poco ha a che vedere con la diffusione e con la difesa della tradizione calcistica.

IL CROLLO ARGENTINO

Quando Lionel Messi, dopo soli dieci minuti, trasforma il calcio di rigore, l’Argentina sembra avviata ad una facile vittoria. Il raddoppio sembra una logica conseguenza: prima o poi il meccanismo del fuorigioco sistematico degli arabi dovrebbe incepparsi, soprattutto dopo che, almeno stando alla logica, per tre volte il direttore di gara e il var hanno invalidato un goal agli albi-celesti. La prima frazione di gara si chiude così sull’1 a 0.

La ripresa pare ricalcare il copione dei quarantacinque minuti appena trascorsi ma, come disse un notissimo presidente nostrano: “il parere e non essere è il filare e non tessere”!>/i>

Acade così che, dopo l’ennesima grande occasione non tramutata in goal, gli arabi trovino il punto del parebggio. Per gli argentini è una mazzata, che diventa un incubo quando dal nulla spunta l’ex Villa Real Al Dawsari, che mette alle spalle del portiere argentino il goal che vale la storia per lui e per il calcio d’Arabia. Il resto è il vano tentativo di Messi e compagni di raddrizzare una situazione che, dato il calendario che li spetta, potrebbe rivelarsi assai ardua ai fini del passaggio del turno.

LA TUNISIA BLOCCA LA DANIMARCA

Il girone D si apre con l’esordio di Danimarca e Tunisia. C’è emozione per gli appassionati di calcio: tra gli undici titolari della squadra scandinava c’è Christian Erikssen,il centrocampista colpito da un gravissimo malore nella partita d’esordio all’europeo 2021, per il quale la prosecuzione dell’attività agonistica sembrava un miraggio.

Tutto questo non commuove la formazione nord-africana, assai abile nell’imbrigliare la manovra danese, presentandosi spesso pericolosamente davanti alla porta difesa da Schmaikel Junior. Nella ripresa i danesi protestano per un paio di presunti falli di mano in area, ma il punteggio rimane ancorato allo 0 a 0, lasciando immutate le possibilità di passaggio del turno per entrambe le contendenti.

LA POLONIA SPRECA

In pieno pomeriggio il girone C propone quella che, alla luce delle forze in campo, dovrebbe essere la partita dai maggiori contenuti tecnici di questa terza giornata di gare.

Desta curiosità pure il confronto tra i giocatori del Napoli Lozano e Zilinski, due grandi protagonisti del magico percorso della formazione campana in serie A e in Champions League. La Polonia, dal canto suo è chiamata a riscattare le brutte figure nelle manifestazioni precedenti. Ricca di talenti la formazione polacca non è mai riuscita a esprimere tutte le proprie potenzialità.

Il match scorre sui binari dell’equilibrio che sembra interrompersi quando i bianco-rossi fruiscono di un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta la stella Robert Lewandovski il quale, però, si fa parare il tiro. La partita termina sullo 0 a 0 rendendo assai incerto l’esito di un girone destinato a diventare infernale.

FRANCIA A VALANGA: MA QUANTA PAURA PRIMA

Arriva anche il momento dell’esordio dei campioni del mondo in carica. La curiosità è tanta nel vedere soprattutto la reazione dei transalpini alle numerose defezioni eccellenti che ne hanno caratterizzato la vigilia.

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Quando gli australiani, dopo pochi minuti, passano in vantaggio, sembra ripetersi il copione che vede i campioni in carica sconfitti all’esordio della manifestazione successiva. L’infortunio a Lukas Hernandez sembra un altro presagio. Il calcio francese, però,ha risorse da vendere: il terzino è avvicendato nel ruolo dal fratello Teo, punto di forza del Milan campione d’Italia in carica, mentre a centrocampo continua lo stato di grazia dello juventino Rabiot, il quale pareggia il conto. Il milanista Giroud porta in vantaggio i suoi che possono andare negli spogliatoi con la tranquillità di chi sa di aver sistemato le cose. Verso la metà della ripresa arriva la firma del fuoriclasse Mbappé, col punteggio che assume i contorni del trionfo con la doppietta del vecchio Giroud.

I francesi potrebbero dilagare oltre grazie anche alle giocate di Griezmann,vero regista d’attacco di una rosa dalle possibilità infinite nonostante le numerose defezioni della vigilia.

SULLA CARTA NON SI VINCONO LE COPPE

A conferma di quanto si sostiene da tempo, le partite del 22 novembre confermano che non sono sufficienti i nomi e il blasone per conquistare trofei e partite.

Ora ne sanno qualcosa Messi e compagni già costretti ad inseguire una qualificazione diventata maledettamente ardua, soprattutto alla luce del calendario che li vedrà opposti all’ostico Messico e alla Polonia, altra formazione chiamata a dare delle risposte concrete circa la bontà del proprio movimento calcistico, ricco di talenti che, tuttavia, non sembrano in grado di costituire un gruppo vincente.

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