Le partite del 26 novembre:
IL MONDIALE CALA GLI ASSI – LEWANDOWSKI, MBAPPÈ E NESSI



Le partite del 26 novembre: RISULTATI, MARCATORI E CLASSIFICHE

GIRONE C, 2a GIORNATA

Argentina – Messico 2-0

RETI: 64′ Messi, 87′ Fernandez E.

Polonia – Arabia Saudita 2-0

RETI: 39′ Zielinski, 82′ Lewandowski

CLASSIFICA:

POLONIA 4; ARGENTINA e Arabia Saudita 3; Messico 1..

GIRONE D: 2a Giornata

Francia – Danimarca 2-1

RETI: 61′ Mbappè, 68′ Christiansen (DA), 86′ Mbappè

Tunisia – Australia 0-1

RETI: 23′ Duke

CLASSIFICA:

FRANCIA 6; AUSTRALIA 3; Danimarca e Tunisia 1.

LE PARTITE DEL 26 NOVEMBRE

Per alcuni assi del calcio mondiale le partite del 26 novembre 2022 potrebbero rappresentare l’appuntamento con la storia o con l’oblio. In quest’ultimo sabato novembrino il “Dio Pallone” ha deciso di rendere onore a chi è ad un passo per entrare nella leggenda.

ORA L’AUSTRALIA PUÒ SOGNARE!

Uscita pesantemente sconfitta contro la Francia, probabilmente anche oltre i propri effettivi demeriti, l’Australia cerca l’immediato riscatto contro la Tunisia. Quella africana, però, è formazione tosta e, vincendo, potrebbe mettersi in posizione di vantaggio in vista dell’ultimo match contro i cmpioni del mondo in carica. Gli australiani prendono in mano il match, passano in vantaggio e controllano la situazione fino al termine, lasciando i tunisini all’ultimo posto. Gli oceanici compiono un grande passo in avanti verso la qualificazione, ma dovranno comunque tener conto della loro differenza reti gravemente deficitaria nonostante i tre punti conquistati.

SZCZESNY E LEWANDOWSKI SPINGONO LA POLONIA

Nel primo pomeriggio italiano tocca a Polonia ed Arabia Saudita incrociare i tacchetti. La formazione medio-orientale è l’osservata speciale, soprattutto alla luce del grande successo conquistato contro l’Argentina. Gli arabi sembrano non deludere le attese. Giocano un ottimo calcio e mettono in seria difficoltà il centrocampo polacco, incapace di controbattere con idee profique per innescare il talento dei propri avanti: Arcadius Milik e Robert Lewandowski. Come si sa nel calcio il talento fa la differenza. Accade così che verso il termine della prima frazione di gioco bomber Lewandowski serva a Piotr Zielinski l’assist per un immeritato 1 a 0.

Nei minuti di recupero l’Arabia Saudita ha la grande occasione di riequilibrare le sorti del match grazie ad un calcio di rigore, un po’ generoso, in realtà! Qui entra in scena il portiere Szczesny, uno specialista nel neutralizzare i tiri dagli undici metri. In effetti Al Dousary paga dazio sul calcio diretto ma non basta: l’estremo difensore respinge pure la ribattuta, confermando la propria nomea che lo vuole capace di annullare un calcio di rigore su tre.

La ripresa scorre sulla falsa riga dei primi quarantacinque minuti di gioco: Arabia più manovriera e Polonia in attesa di poter assestare il colpo del Ko. Ed eccolo ad otto minuti dal termine, firmato dall’asso Robert Lewandowski, alla sua prima rete mondiale dopo caterve di realizzazioni con le squadre di club. Con questo risultato i polacchi si portano in vetta al girone e, soprattutto, avranno a disposizione due risultati su tre da sfruttare nel match diretto contro l’Argentina,quale che sia il responso della “Selection” contro il Messico.

FRANCIA NEL SEGNO DI KILIAN MBAPPÈ

Tornano così sul rettangolo verde i campioni del mondo. Reduci dal scintillante esordio contro l’Australia, i francesi sono chiamati a confermare quanto mostrato nel vernissage contro l’ostica Danimarca. In effetti nella prima frazione di gioco gli scandinavi riescono a contenere il talento dei “galletti”.. Nella ripresa, però sale in cattedra Kilian Mbappé, classe e potenza fisica allo stato puro. L’attaccante del PSG porta in vantaggio i suoi per poi dar loro il goal vittoria dopo il momentaneo pareggio di Christianson, che la dice lunga sulle potenzialità della formazione danese.

Con la doppietta realizzata il franco-camerunense si porta al comando della classifica marcatori e, soprattutto, garantisce qualificazione e primo posto nel girone ai suoi. La Danimarca, dal canto suo, ha a disposizione lo scontro diretto con l’Australia per sistemare la questione qualificazione, a meno di un improbabile crollo francese contro la Tunisia.

MESSI SALVA L’ARGENTINA NEL RICORDO DI DIEGO ARMANDO MARADONA

GLI USA FERMANO L’INGHILTERRA

Arriva così il momento del ritorno in campo dell’Argentina chiamata al match della vita contro il Messico. Per ironia della sorte questa sfida si gioca a due anni ed un giorno dalla scomparsa di Diego Armando Maradona, il “pibe de oro” che da solo (almeno così vuole la leggenda) ha regalato una coppa del mondo all’albi-celeste.

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È troppo brutta l’Argentina del primo tempo per essere reale! Messi e soci sono letteralmente incapaci di proporre azioni pericolose: il primo tiro verso la porta messicana arriva dopo quaranta minuti di nulla assoluto. Il Messico, dal canto suo, si limita a controllare tenendo in apprensione la retroguardia albi-celeste. Si va così negli spogliatoi con i detentori della Copa America ad un passo dall’eliminazione!

Qualcuno evoca lo spirito di Maradona! Tuttavia quando Messi calcia alto una punizione dalla “sua mattonella” sembra proprio che “Diegguito” abbia ben altro a cui pensare. Invece, quando tutto sembra perduto arriva il lampo di genio della “Pulce”, l’erede del “Dies!” L’argentina ora è in vantaggio e il Messico non ha le risorse mentali per stravolgere il proprio disegno tattico. I sudamericani prendono consapevolezza e l’assist di Messi per Enzo Fernandez, subentrato per mettere ordine a centrocampo, rimette in corsa l’albiceleste.

E IN ITALIA?

Pur rappresentando la quinta essenza del gioco di squadra, il calcio vive sui colpi di classe dei grandi campioni. Le partite del 26 novembre hanno certamente soddisfatto i palati fini, portando alla ribalta tutti gli “uomini copertina”scesi sul terreno di gioco, portieri compresi. Pure in Italia abbiamo goduto dello spettacolo, pur col pensiero alle notizie provenienti dall’isola di Ischia.

Ancora una volta siamo costretti a registrare una catastrofe dovuta alle conseguenze di nubifragi. L’incuria del terreno, compresa l’edificazione selvaggia, iniziano a presentare il conto con una regolarità impressionante. Sarà il caso che ognuno di noi prenda coscenza del pericolo a cui siamo sottoposti da cambiamenti ineluttabili con i quali, ci piaccia o no, siamo chiamati a convivere e dai quali dobbiamo trovare il modo di difenderci: non col falso ambientalismo in stile “friday for the future”, ma con opere pubbliche tese a ripristinare, a rinfonzare e a mantenere terreni, boschi e corsi d’acqua.

È molto triste dover alternare i racconti del gioco più bello del mondo a tragedie simili!

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