Le partite del 5 dicembre:
CROAZIA E BRASILE STOPPANO L’AVANZATA ASIATICA



Le partite del 5 dicembre: RISULTATI, MARCATORI E CLASSIFICHE

OTTAVI DI FINALE

Croazia – Giappone 4-2 d.c.r.

RETI: 43′ Maeda, 55′ Perisic (CR)

Brasile – Corea del Sud 4-1

RETI: 7′ Vinicius, 13′ Neymar rig., 29′ Richarlison, 36′ Paquetà, 76′ Paik (CS)

LE PARTITE DEL 5 DICEMBRE

Dopo la grande prova di forza di Francia ed Inghilterra, le partite del 5 dicembre vedono l’Asia grande protagonista ccon le sorprendenti Giappone e Corea del Sud a caccia di un traguardo storico.

CROAZIA DI RIGORE

Il Giappone, grande sorpresa della prima fase, è chiamato ad affrontare la Croazia vice campione del mondo in carica. La partita si presenta assai equilibrata e la prima frazione di gioco non smentisce le attese. Il centrocampo croato non riesce ad imporre la sua grande qualità, complice anche la scarsa vena di Luka Modric. Il Giappone, però non dilaga, pur facendosi preferire per la qualità della sua manovra. Da una di queste, infatti, nasce il gran goal di Maeda con cui i giapponesi chiudono in vantaggio il primo tempo.

La ripresa si apre con Nagatomo e compagni vicinissimi al raddoppio. La partita sembra incoronare gli uomini “del sol levante” quando l’ex interista (mai troppo rimpianto) Ivan Perisic rimette in parità la contesa. Vani risultano tutti i tentativi delle due formazioni di risolvere la questione prima ddel termine dei tempi regolamentari.

Si va ai supplementari con le due formazioni tese a cercare il colpo del Ko, senza per altro prestare il fianco all’avversario. Le forze iniziano a venir meno e recuperare sarebbe praticamente impossibile, dato l’equilibrio in campo. I tiri dagli undici metri diventano perciò la soluzione più logica.

Al momento decisivo la maggiore esperienza dei croati, sebbene privi di capitan Modric sostituito negli overtimes, viene a galla. L’estremo difensore Livakovic sale in cattedra, proprio lui che non ha mai respinto un tiro dagli undici metri con la maglia della nazionale. I primi due calci di rigore giapponesi finiscono tra le sue mani, mentre i compagni Vlasic e Brozovic trasformano . Asano, il giustiziere della Germania, tiene vivo il Giappone, complice anche l’errore croato, immediatamente compensato da Yoshida, ancora una volta fermato da Livakovic. Tocca all’atalantino Pasalic chiudere la questione. Croazia ai quarti e Giappone fuori con qualche rimpianto.

IL BRASILE CALA IL POKER

Il Brasile, un po’ sgualcito dopo l’inopinata sconfitta col Camerun, ritorna in campo per il proprio ottavo di finale. C’è da affrontare la Corea del Sud, qualificata all’ultimo respiro beffando l’Uruguay.

Per l’occasione il tecnico Tite ritrova tutte le sue stelle, Neymar compreso, finalmente in campo dopo l’infortunio patito nella gara d’esordio che aveva fatto temere per la prosecuzione della manifestazione.

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I brasiliani partono forte passando in vantaggio dopo sette inuti grazie al giovane Vinicius, laterale sinistro stella del Real Madrid. Per la Corea del Sud è notte fonda! Il Brasile gioca diverte e, soprattutto, si diverte. È la situazione per Neymar a referto trasformado un calcio di rigore dopo 13 minuti di gioco. Segue la rete di Richarlison, all’ennesimo centro con la magli verde-oro e Paquetà, letteralmente trasformato rispetto all’oggetto misterioso visto al Milan. Qualcuno a Milanello rimpiangerà certamente di non averlo aspettato. Il ragazzo è maturato unendo alle proprie doti tecniche, intravviste anche in Italia, la capacità di rendersi protagonista, sia in fase d’attacco, sia in fase di copertura, consentendo al proprio allenatore di schierare una prima linea composta praticamente da cinque elementi di ruolo avanzato, in grado di garantire comunque equilibrio alla squadra.

Nella ripresa i brasiliani si limitano a controllare la situazione, pur non disdegnando la conclusione a rete. La Corea cerca quanto meno di rendere la sconfitta meno pesante, dando modo al portiere Alison di mettere in vetrina tutte le sue qualità con parate decisive. Il goal per gli asiatici arriva poco dopo la mezz’ora, poi è accademia in attesa del fischio finale che lancia i sudamericani verso il quarto di finale contro la Croazia.

Sulla carta la sfida vede favoriti Tiago Silva e compagni, ma la nazionale croata possiede l’esperienza sufficiente per mettere in difficoltà la squadra verde-oro.

SPETTACOLO ANCHE NEI DOPO PARTITA

Ci sono senz’altro due episodi da ricordare al termine di ognuna delle partite del 5 dicembre. Incassata la sconfitta il tecnico giapponese Hajime Morjiasu saluta i propri tifosi con un profondo inchino, segno di rispetto per chi ha sostenuto la squadra, nel pieno rispetto delle tradizioni della nazione nipponica, quelle tradizioni di cui il mondo del calcio sembra voler far a meno.

Ancor più toccante, se vogliamo, è lo striscione sollevato dai giocatori brasiliani dopo la bella vittoria contro la Corea dedicato a Pelè, uomo che da giocatore infiammava folle di spettatori veri e non a pagamento!

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