Semifinale mondiale:
L’ARGENTINA SCHIANTA LA CROAZIA: 3 A 0 TARGATO MESSI E ALVAREZ



Argentina-Croazia: ECCO IL TABELLINO

Losail: Iconic Stadium- Maartedì, 13 dicembre 2022, ore 20,00

ARGENTINA – CROAZIA 3-0 (XXII CM. Semifinale

)

RETI: 34′ Messi rig., 39′ e 69′ Alvarez

ARGENTINA: Martinez E., Molina (86′ Foyth), Tagliafico; Paredes (62′ Martinez Li.), Romero, Otamendi; De Paul (74′ Palacios), Fernandez E., Alvarez (74′ Dybala), Messi, Mac Allister (86′ Correa); All: L. Scaloni.

CROAZIA: Livakovic, Juranovic, Sosa (46′ Orsic); Modric 6 (81′ Majer, Lovren, Gvardiol; Brozovic (50′ Petkovic), Kovacic, Kramaric, (72′ Livaja), Pasalic (46′ Vlasic), Perisic. All: Z. Dalic.

ARBITRO: Orsato (Italia).

SPETTATORI: 80.000 circa

LE PARTITE DEL 10 DICEMBRE

RACCONTIAMO ARGENTINA-CROAZIA

Reduci dalle maratone di venerdì scorso, rispettivamente contro Olanda e Brasile, Argentina e Croazia si affrontano in semifinale. Il tecnico dell’albi-celeste, in particolare, ha qualche problema di formazione: la sarabanda di ammonizioni dell’acceso match vinto contro i tulipani di Van Gaal ha lasciato il segno. Per sostituire lo squalificato Acunha ricorrerà a Tagliafico, mentre a centrocampo rientra lo juventino Leandro Paredes. Dalic, dal canto suo, riconferma gli undici che hanno iniziato la partita contro il Brasile, sperando di sfatare la tradizione che vuole l’Argentina sempre vincente in semifinale.

IL PRIMO TEMPO

Argentina-Croazia parte all’insegna dell’equilibrio estremo, con le due formazioni intente a bloccare sul nascere le iniziative dell’avversario. In queste fasi di gioco sono Modric e compagni a farsi preferire dominando il possesso della palla, senza per altro creare pericoli. La prima emozione arriva dopoventicinque minuti di gioco quando Enzo Fernandez impegna il portiere croato Livakovic da fuori area. Risponde Perisic dopo sei minuti con un pallonetto che non impensierisceparticolarmente l’estremo difensore Emiliano Martinez.

Un minuto più tardi ecco l’episodio che cambia la storia del match: su un lancio dalle retrovie il difensore slavo Gvardiol si applica da solo la tattica del fuoricgioco liberando la strada ad Alvarez che, steso in area dal portiere Livakovic, procura un calcio di rigore. Leonel Messi trasforma e aggancia Mbappé al comando della classifica marcatori, mentre i croati protestano in modo veemente. A farne le spese è Mario Manzukic, espulso dalla panchina.

La Croazia accusa il colpo tanto da aprire la strada per il contropiede con cui Julian Alvarez, dopo cinquanta metri di corsa, trova la rete del raddoppio. Giusto il tempo per Livakovic di neutralizzare quello che sarebbe stato il colpo del Ko definitivo e tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

Al rientro sul terreno di gioco il tecnico della Croazia Zlatko Dalic decide di effettuare due cambi: dentro Orsic e Vlasic per Sosa e Pasalic con Ivan Perisic arretrato nella posizione di terzino a tutta fascia.

Il primo tiro in porta è di marca Albiceleste, con Paredes che però non impegna troppo Livakovic. Dalic non contento dopo 5 minuti toglie anche Brozovic per inserire l’eroe di Croazia-Brasile Petkovic e aumentare il peso offensivo. Ma di occasioni la Croazia non ne crea anzi: Livakovic deve disimpegnarsi su un tiro insidioso di Messi sul primo palo. Scaloni si copre inserendo Lisandro Martinez al posto del pur positivo Paredes piazzandosi con la difesa a 3 e continuando ad imbrigliare i croati. I minuti di Argentina-Croazia trascorrono inesorabili senza che Modric e compagni trovino il bandolo della matassa. Invece, al 69′ arriva il tris argentino. Messi ubriaca Gvardiol, entra in area e serve Alvarez puntuale all’appuntamento con la doppietta personale e con la storia.

La girandola di cambi da entrambe le parti serve solo a permettere a Scaloni di dare qualche minuto in campo a tutti i componenti la rosa argentina. Nei minuti finali entrano sul terreno di gioco Di Bala, Fois e Correa. Chiaramente la prodezza del giovane Julian Alvarez ha chiuso la questione, ha al di là di qualche brivido per Emiliano Martinez.

Al triplice fischio finale è grande festa per gli argentini, mentre per i ragazzi di Dalic è la fine di un sogno.

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Ora Leonel Messi potrà riprovare a conquistare il titolo mancato nella finale di Rio de Janeiro nel 2014, attendendo la vincente del match tra Francia e Marocco.

OMBRE OSCURE ATTORNO AL MONDIALE

Argentina-Croazia è stata la prima delle quattro partite chiamate a stabilire il podio mondiale del gioco del calcio. Siamo entrati quindi nelle fasi salienti della Coppa del Mondo, quelle più affascinanti, partite destinate ad entrare negli annali del pallone.

A far da triste contraltare alle prodezze delle quattro formazioni più forti del mondo arrivano le voci di corruzione attorno all’assegnazione della manifestazione al Qatar, con personaggi decisamente al di fuori del mondo del calcio che avrebbero fornito report favorevoli circa le condizioni socio-economiche del Paese ospitante, in cambio di danaro, passando in cavalleria abusi e sopprusi nei confronti della popolazione. Lascia ancor più sconcertati il fatto che molti diquesti faccendieri appartengano a correnti politiche che fanno dell’inclusione e della difesa dei diritti civili il proprio cavallo di battaglia.

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