Semifinali mondiale 2022:
ALLA FRANCIA LA FINALE, AL MAROCCO GLI APPLAUSI!



Francia-Marocco: ECCO IL TABELLINO

Al Khor: Al Bayt Stadium- mercoledì, 14 dicembre 2022, ore 20,00

FRANCIA – MAROCCO 3-0 (XXII CM. Semifinale

)

RETI: 5′ Hernandez II, 79′ Kolo Muani

FRANCIA: Lloris, Koundè, Hernandez II; Tchouameni, Varane, Konaté; Dembelè (78′ Kolo Muani), Fofana, Giroud (65′ Thuram), Mbappè, Griezmann; All. D. Deschamps

MAROCCO: Bono, Hakimi, Mazraoui (46′ Attiat-Allah); Saiss (21′ Amallah – 78′ Ezzalzouli), El Yamiq, Dari; Ziyech, Amrabat, En-Nesyri (66′ Hamdallah), Ounahi, Boufal (66′ Aboukhlal). All. W. Regragui.

ARBITRO: Ramos (Messico).

SPETTATORI: 68.000 circa

RACCONTIAMO FRANCIA-MAROCCO

Ora il Marocco, già nella grande storia del calcio, è chiamato all’appuntamento con la leggenda. Le premesse ci sono tutte: dal recupero di Capitan Saiss e dell’esperto Mazraoui al fattore ambientale. La Francia, priva di Rabiot, si trova a disputare il match in un contesto decisamente favorevole agli avversari, spinti da circa cinquantamila tifosi. Dal canto loro i campioni del mondo in carica possono contare sul supporto dal vivo del loro Presidente della Repubblica Manuel Macron. Sarà sufficiente?

IL PRIMO TEMPO

Contrariamente a quanto avvenuto la sera precedente, Francia-Marocco si sblocca dopo appena 5 minuti: percussione centrale, Mbappe prova a concludere ma la sfera subisce una deviazione e arriva sul sinistro di Theo Hernandez, col giocatore del Milan che a mezza altezza sotto misura batte Bono per l’1 a 0. Il Marocco deve rivedere i piani tattici. L’inserimento di capitan Saiss non sta dando i frutti sperati e la squadra stenta a ritrovarsi nel nuovo modulo. È la Francia invece ad andare vicina al raddoppio dopo diciassette minuti di gioco: in contropiede la palla viene servita a Giroud, sinistro potente, ma il palo gli nega la gioia del gol.

Quattro minuti più tardi il Marocco è costretto al primo cambio forzato: Saiss, sceso in campo in non perfette condizioni di salute, alza bandiera bianca. Al suo posto Regragui inserisce Amallah, ripristinando il sistema di gioco che lo che ha condotto i “Leoni dell'”atlantico” tra le quattro grandi del mondo pallonaro. In effetti la squadra si ritrova ed inizia a macinare gioco. Prima della mezz’ora Boufal penetra in area venendo fermato da Theo Hernandez con un intervento ai limiti del regolamento, che fa gridare al rigore. L’arbitro, tra lo sconcerto generale, decide di ammonire l’attaccante marocchino.

Dopo la mezz’ora arriva una nuova fiammata transalpina: sarà l’ultima della prima frazione di gioco! Mbappe sfugge al difensore e prova a piazzarla ma il Marocco si salva in extremis, Tchouameni serve Giroud a centro area che col mancino di prima non inquadra lo specchio e spreca. Il Marocco è definitivamente in partita e mostra di saper anche costruire gioco. Al quarantaduesimo sfiora il pari: sugli sviluppi di un corner rovesciata di El Yamiq e palo pieno alla destra di Lloris. Gli africani chiudono in crescendo ma non trovano la rete: si va all’intervallo con la Francia avanti di una lunghezza.

SECONDO TEMPO

Il Marocco rientra in campo col preciso intento di rimettere in equilibrio la partita. Spinge e dopo otto minuti va nuovamente vicino all’1-1: Attiat-Allah appena entrato mette in mezzo un pallone velenosissimo, poco prima del tap-in è provvidenziale la scivolata di Konaté a Lloris battuto. Molto meglio la compagine africana nella ripresa! La Francia si chiude a difesa del vantaggio e si affida ai contropiedi rapidi orchestrati soprattutto da Mbappé, temibile al punto che Amrabat (ennesima prova maiuscola del centrocampista della Fiorentina) lo stende al limite dell’area con un intervento che fa temere per le condizioni dell’asso francese. Deschamp, compresa la nuova situazione tattica, decide di rinunciare ada Giroud, puntando su un altro velocista come Marcus Thuram, figlio d’arte in grado di tener in apprensione la retroguardia avversaria.Col Marocco in costante pressione, giganteggia Antoine Griezmann,uomo a tutto campo che passa dall’impostare la manovra d’attacco ad ergersi baluardo insuperabile in difesa.

L’esito della partita è chiaro al 79′, quando arriva, per certi versi in modo aspettato, il raddoppio: gran numero di Mbappé in area e tocco che diventa assist per il tap-in facilissimo del neo entrato Kolo Muani per il 2-0. I “leoni dell’Atlantico” accusano il colpo. Tuttavia in pieno recupero Ounahi spara a botta sicura, salva Koundé sulla linea. È l’ultima emozione della gara: la finale sarà Francia-Argentina. Per il Marocco la corsa termina qui, ma con grande onore.

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A questo punto i ragazzi di Regragui si giocheranno il gradino più basso del podio contro la Croazia, proprio la formazione contro la quale hannoiniziato la loro splendida storia mundial. Già la partita del girone di qualificazione aveva lasciato intravvedere le grandi potenzialità di entrambe le formazioni che, comunque vada, potranno tornare a testa alta dall’avventura in Qatar.

PER FAVORE NON PARLIAMO DI MAROCCO SQUADRA RIVELAZIONE

Francia-Marocco decreta la fine della corsa per quella che, unanimemente, è considerata la “squadra rivelazione” del campionato mondiale di calcio 2022. Vediamo però se tale definizione si addice ai nord-africani!

È opportuno parlare di squadra rivelazione di fronte ad un organico capace di conseguire risultati inaspettati, ben al di sopra delle proprie possibilità tecniche. Sotto questo aspetto il Marocco può contare su elementi di prim’ordine, con titolari nelle maggiori formazioni europee, ben direttti da un tecnico abituato a vincere. Sotto l’aspetto tattico, infatti, gli africani si sono fatti notare per disciplina ed abnegazione, ben lontani dai canoni di altre formazioni del continente nero, ricche di talenti puri, incapaci di costituire un gruppo vincente. Questi sono fattori che non sarebbero dovuti sfuggire agli addetti ai lavori, a chi vive di calcio.

Pertanto di fronte ad un organico simile, parlare di squadra rivelazione ci sembra quanto meno riduttivo.

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