Cala il sipario sulla lotta scudetto 2025-26: l’Inter è campione d’Italia, in una giornata iniziata con la retrocessione matematica per Pisa e Verona. Rallentano Napoli, Milan e Juventus e la lotta Champions si riapre clamorosamente. Questi, in sostanza, i fatti salienti della 35ª giornata di Serie A 2025-26. Così ha deciso il campo, mentre le voci di una possibile coda estiva giocata su terreni ben differenti continuano a rincorrersi.
La 35ª giornata 2025-26: I fatti in breve
Lo scudetto dell’Inter impone sintesi nel raccontare una giornata che ha apparecchiato la festa.
I primi verdetti arrivano già nella serata di venerdì, con il successo del Lecce sul campo del Pisa: risultato che sancisce la retrocessione matematica dei toscani e del Verona. Segue il pari del Napoli sul terreno del Como: a questo punto la strada per i nerazzurri è completamente spianata. Basta un punto contro un Parma già tranquillo per tornare a cucire il tricolore sulle maglie.
A rendere ancora più dolce la festa interista arrivano la pesante sconfitta del Milan a Sassuolo e l’incredibile pareggio strappato dal Verona in casa della Juventus. Chi può beneficiarne concretamente è la Roma, che non fallisce l’occasione: quaterna secca alla Fiorentina. I giallorossi sono ora a una sola lunghezza dal quarto posto. “Tutto è bene ciò che finisce bene” per la viola: il successo della Lazio in casa della Cremonese rende infatti praticamente innocua la batosta rimediata all’Olimpico. A Firenze si può già programmare la prossima Serie A.
Inter campione d’Italia
Il campo ha emesso il suo verdetto: Inter prima con tre giornate d’anticipo. Siamo perfettamente consapevoli dei rumors che circolano attorno al mondo della Serie A. Ma, come Piazza Duomo è stata teatro della festa, questo è il momento dell’omaggio.
I numeri raccontano di un successo netto, nonostante i ragazzi di Cristian Chivu non abbiano ottenuto vittorie contro le attuali prime quattro della classifica. Per il resto, Lautaro Martinez e compagni hanno mantenuto un rendimento impeccabile: e, come spesso accade, gli scudetti si vincono contro le “piccole”.
Ancora i numeri parlano chiaro: nessuna squadra ha segnato quanto l’Inter. Nessuna si è avvicinata alla media di due gol a partita dei nuovi Campioni d’Italia, capaci di mandare in rete praticamente tutta la rosa.
E dire che le incognite, a inizio stagione, erano molte: la batosta di Monaco, l’addio improvviso di Simone Inzaghi e una rosa solo ritoccata affidata a un tecnico semi-esordiente. Probabilmente l’esperienza del mondiale per club è servita al tecnico romeno per conoscere il gruppo. Senza drammi, ha ricompattato l’ambiente e restituito fiducia, assorbendo anche gli effetti della prematura eliminazione in Champions League contro un avversario non irresistibile. Alla fine, Chivu ha guidato l’Inter allo scudetto e si giocherà anche la Coppa Italia. Non male per chi era partito con appena undici panchine in Serie A.
