IL CAMPIONATO MUTILATO E L’ETERNA MISERIA DEL CALCIO ITALIANO

Il campionato mutilato: I FATTI IN BREVE

Cosa ci siamo persi quindi?

La grande fuga del Napoli, assoluto paddrone della serie A in forza della discontinuità dell’Inter e del crollo verticale del Milan, reduce da tre sconfitte consecutive e da una vittoria stentata contro il Torino. Dopo il passo falso registrato nel big-match di Milano contro l’Inter, i ragazzi allenati da Luciano Spalletti non hanno conosciuto altro che vittorie, un filotto impreziosito dalla manita rifilata alla Juventus e dal colpo in trasferta sul terreno della Roma.

Penalizzazione juventina a parte, l’altro fatto saliente di questo ultimo mese di partite è il crollo verticale del Milan entrato nella peggior crisi dell’era di Mister Pioli in panchina. Dello spirito e del gioco che hanno portato i rossoneri sul trono d’Italia non sembra esserci più traccia. Stanchezza, appagamento sono forse le prime cause di una situazione difficilmente pronosticabile anche dagli osservatori più pessimisti. Vero è che già nelle partite prima dell’interruzione il Milan dava segni di stanchezza, ma rovesci simili erano difficilmente preventivabili.

Accade così che dietro al Napoli, a distanza siderale, ora troviamo l’Inter, nonostante una discontinuità di risultati che l’ha portata a conquistare poco più di due punti a partita nelle prime 22 gare di campionato, un torneo per cui la questione primato sembra già una questione bella e chiusa. I partenopei possono già iniziare il conto alla rovescia: dovranno vincere dodici delle prossime sedici partite in programma per cucire il tricolore sulle proprie casacche, mettendosi al sicuro di un eventuale filotto di vittorie consecutive dei nerazzurri meneghini.

Si è riaperta anche la questione salvezza grazie alla bella rimonta dell’Hellas Verona. Gli scaligeri hanno capitalizzato a pieno la pausa invernale mettendo ordine in società. Shon Sogliano è arrivato, ha studiato la situazione e, a buon mercato, ha apportato gli opportuni correttivi ad un organico ora in corsa per cercare di rimanere nell’elittes del calcio italiano. Anche di questo non ne abbiamo parlato!

PERCHÉ PARLARE DI CAMPIONATO MUTILATO

Quello di serie A 2022-23 sarà un campionato mutilato, dicevamo. Cerchiamo di mettere ordine!

Nella primavera del 2022 si chiude l’inchiesta su un giro di plusvalenze aventi quale protagonista principale la Juventus ed altre dieci società: nessuna sanzione dal momento che, a detta del collegio giudicante, non vi sono parametri che possano stabilire il valore reale di un cartellino. Tuttavia la magistratura ordinaria è chiamata ad indagare la Juventus per alcune presunte irregolarità amministrative riconducibili allo stato di società quotata in borsa del sodalizio bianconero. È un terremoto: l’intero CDA rassegna le proprie dimissioni alla fine del mese di novembre. Escono alcune indiscrezioni senza particolare rilievo a livello strettamente penale, ma chefanno drizzare le orecchie alla giustizia sportiva. In breve la procura ottiene la riapertura del processo e, ad inizio 2023, la Juventus riceve 15 punti di penalizzazione da scontare nella stagione in corso. In un attimo i bianconeri passano dalla zona champions ad un anonimo centro-classifica. È una decisione discutibile ma pienamente legittima se non fosse che quella bianconera è l’unica a pagare per questo giro di plusvalenze fittizie. Sì: per nessuna delle altre società coinvolte si riapre la questione; in pratica la Juventus avrebbe fatto tutto da sola! I giocatori li avrebbe scambiati con sè stessa. Si converrà che la situazione risulta quanto meno bizzarra!

Sulla testa dei piemontesi, poi, pendono altri procedimenti legati a presunti falsi in bilancio che potrebbero portare ad ulteriori sanzioni. La Juventus rischia grosso! Per dirla con una battuta di Peppino Prisco riferita alla retrocessione milanista del 1980: potrebbe retrocedere ancora in serie B pagando!

Per carità: se i bianconeri sono colpevoli che paghino! Ma a questo punto dovrebbe pagare salato anche chi si è prestato ad interagire con malfattori di cotal specie! Non solo: si dovrebbero indagare anchee sodalizi che da anni viaggiano sul filo del rasoio pur portando avanti dispendiose campagne di rafforzamento, inficiando in questo modo l’esito del campionato.

Sul piano strettamente agonistico siamo di fronte ad una formazione che potrebbe trovarsi senza obbiettivi da raggiungere, presentandosi in campo senza stimoli soverchi se non in qualche partita di cartello, col risultato di avvantaggiare alcune squadre rispetto ad altre. Anche questo fattore non può che portarci a parlare di campionato mutilato!

Campionato Mutilato: SCENARI FUTURI E …

Sta di fatto che il calcio italiano, in caduta libera a livello d’immagine e di apil, sta vivendo un’altra pagina oscura della propria storia. Una nuova caduta della Juventus avrebbe conseguenze disastrose per l’intero movimento.

Sul piano d’immagine la serie A italiana rischia di perdere la società col maggior seguito di tifosi il che renderebbe l’intero brand meno vendibile anche alle televisioni. Si ricordi che i diritti TV rappresentano la principale fonte di finanziamento per tutte le partecipanti alla massima divisione nazionale. Oltre a ciò verrebbe a mancare l’unica società capace di far mercato vero negli ultimi anni. Molte società – Fiorentina in primis – hanno incassato quattrini veri cedendo i propri calciatori ai bianconeri; milione più o milione meno i piemontesi hanno messo in circolazione qualcosa come settecento milioni di euro finiti nelle casse ddegli altri competitor. Non sarà facile per molti poter fare a meno di un indotto simile! Una serie A, passata in qualche lustro da NBA del calcio mondiale a semplice tappa di passaggio per giovani talenti o punto d’arrivo per vecchie glorie a fine carriera si ritroverà sempre più povera, per la felicità di chi sembrava schifare l’autentico spettacolo degli anni ottanta, novanta e della prima metà dei duemila.

Da amanti di quello che riteniamo il gioco più bello del mondo proviamo grande tristezza e ci stiamo chiedendo il perché di tutto questo. Al di là delle colpe oggettive della Juventus, non può sfuggire l’accanimento contenuto in una sentenza quanto meno sui generis! Invidia per una squadra che per anni ha dominato senza ombre il panorama italiano, forte della propria situazione patrimoniale anche in solido? Oppure a Torino devono scontare il tentativo di aderire ad una lega che avrebbe portato nelle casse bianconere soldi veri con un atto di lesa Maestà da sanzionare severamente? Sono dubbi che fanno davvero male!

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CONCLUSIONI

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