Finale terzo posto:
CROAZIA DI NUOVO SUL PODIO MONDIALE



Croazia-Marocco: ECCO IL TABELLINO

Doha: Al Khalifa International Stadium- sabato, 17 dicembre 2022, ore 16,00

CROAZIA – MAROCCO 2-1 (XXII CM. Finale 3o Posto)

RETI: 7′ Gvardiol, 9′ Dari (MA), 42′ Orsic

CROAZIA: Livakovic, Stanisic, Perisic; Sutalo, Modric, Gvardiol; Orsic (96′ Jakic), Kovacic, Livaja (66′ Petkovic), Majer (66′ Pasalic), Kramaric (61′ Vlasic); All.: Z. Dalic.

MAROCCO: Bounou, Hakimi, Attiat-Allah; El Khannouss S. (56′ Ounahi), El Yamiq (66′ Amallah), Dari (64′ Benoun); Ziyech, Amrabat, En-Nesyri, Sabiri (46′ Chair), Boufal (64′ Zaroury). All. W. Regragui.

ARBITRO: Al–Jassim (Qatar).

SPETTATORI: 48.000 circa

RACCONTIAMO CROAZIA-MAROCCO

È una vigilia a due facce quella che precede Croazia-Marocco, finale di consolazione di questo campionato del mondo definito, in modo pomposo “il più bello della storia” dal presidente FIFA Gianni Infantino, il quale rilancia con l’idea del mondiale per club a 32 squadre da svolgersi ogni quattro anni, la cui prima edizione si terrebbe proprio in Marocco nel 2025.

Esternazioni di giubilo simili stridono in modo evidente con quanto sta emergendo dalle indagini sulle presunte tangenti versate per ammorbidire l’Unione Europea nei confronti del Qatar, mentre l’ambiente del pallone piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic.

IL PRIMO TEMPO

La finale per il terzo posto inizia nel migliore dei modi, in maniera scoppiettante e all’insegna dei gol e dello spettacolo. Dopo appena 7 minuti di gioco infatti arriva la prima rete della partita: calcio di punizione battuto da Majer, sponda di testa di Perisic e stacco di Gvardiol, sontuoso e preciso, che batte un incolpevole Bono.
La Croazia attacca con intensità, proponendo gioco soprattutto sulle fasce e mettendo in difficoltà il Marocco, il quale però non rinuncia a proporre trame offensive, specialmente in contropiede. La compagine africana non si perde d’animo e dopo solo 2 minuti dal vantaggio croato ristabilisce la parità: calcio di punizione, deviazione della difesa croata, tutt’altro che reattiva, e goal di un altro difensore centrale. È infatti Dari a siglare la momentanea rete dell’1-1.

La partita è divertente, i ritmi sono alti e le due squadre si sfidano a viso aperto, senza esclusione di colpi e soprattutto senza troppa paura. Il coraggio e la sfrontatezza sono protagonisti e lo spettacolo finisce col beneficiarne. Alle giocate di classe del Marocco, si contrappongono l’intelligenza e la compattezza della formazione croata. In realtà non si registrano particolari occasioni da goal ma tra gli spettatori presenti allo stadio e seduti davanti ai teleschermi alberga chiara la sensazione che da un momento all’altro qualcosa possa succedere. In effetti l’episodio arriva: di preciso al 42′, quando Livaja cede palla ad Orsic e la stella della Dinamo Zagabria si lascia andare ad una conclusione a giro splendida e velenosa che porta in vantaggio la Croazia prima dell’intervallo.

SECONDO TEMPO

Nella seconda frazione di gara i ritmi calano leggermente, sebbene le due squadre continuino ad affrontarsi senza troppo timore. Il Marocco si sbilancia alla ricerca della rete del pareggio e la Croazia si difende in maniera ordinata e intelligente, in attesa del momento propizio per colpire e mettere al sicuro il risultato. Le occasioni migliori capitano sui piedi di Kovacic e Majer, mentre Il Marocco se la cava con ordine e allo stesso tempo si rivolge all’attacco, dando vita però ad una manovra più fumosa che altro. Il portiere Livakovic corre pochi pericoli degni di nota, mentre il Marocco protesta per un paio di episodi in area di rigore, sui quali l’arbitro qatariota decide di sorvolare, scatenando la rabbia dell’ex interista Hakimi. Col passare dei minuti il match finisce per calare progressivamente sia sul piano del ritmo, sia su quello della qualità.

Dopo ben 7 partite in un mese, la stanchezza inizia a farsi sentire e verso il finale di gara la situazione si cristallizza su un piano di equilibrio assoluto, con ritmi scialbi e davvero pochissime occasioni da goal. Così termina il match, con 0 reti nella seconda frazione e con la vittoria della Croazia che, con il risultato di 2-1, batte il Marocco e conquista il terzo posto al Mondiale di Qatar 2022.

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La Croazia si riconferma ai vertici del calcio mondiale, permettendo a Capitan Modric di lasciare la nazionale da vincitore, mentre il Marocco chiude con due sconfitte. C’è amarezza tra i giocatori africani, esplicati dal duro faccia a faccia di Hakimi con l’arbitro: prima nei minuti finali della partita, poi facendo il gesto delle manette a gara terminata.

ASPETTANDO LA FINALISSIMA

Stabilito il gradino più basso del podio mondiale con la partita Croazia-Marocco, ora si attende l’atto finale di una manifestazione quanto meno contrastata. Sarà una finale tra due formazioni giunte all’ultimo atto perdendo almeno una partita, esprimendo un rendimento altalenante. Le due squadre si aggrappano al’enorme talento dei propri giocatori di spicco: Mbappé per i transalpini e Messi per i sudamericani, per la felicità dell’emiro Al Altani, il quale può fregiarsi di averli a disposizione nel suo Paris Saint Germain.

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