Azzurro intenso

Dopo le due settimane di partite che hanno visto impegnate la nazionale maggiore di Roberto Mancini e l’Under 21 di Silvio Baldini, l’azzurro ha ripreso decisamente vigore: dalla tonalità sbiadita della vigilia, divenuta ancor più tenue dopo il terribile esordio casalingo contro il Belgio, si è passati ad un colore decisamente più intenso e sgargiante grazie ai risultati ottenuti sul campo.

Niente facili entusiasmi, per carità; quanto mostrato dalle due squadre a partire da lunedì 28 settembre può tuttavia legittimare qualche speranza di rinascita. La nazionale maggiore ha reagito con autorità al brutto esordio casalingo contro il Belgio. In Turchia, contro una formazione allo sbando, i ragazzi guidati da Mancini hanno dimostrato innanzitutto di essere un gruppo, andando a conquistare una larga vittoria. Quanto di buono fatto a Bursa, poi, l’hanno confermato in Francia, a Parigi, in casa di una delle nazionali più forti del mondo, pronta a festeggiare il debutto interno del mostro sacro di casa Zinedine Zidane. Per l’ex stella di Juventus e Real Madrid, invece, festa rovinata. Gli azzurri hanno reagito allo svantaggio del primo tempo trovando la rete del pareggio con il rinato Alessandro Bastoni. Nel frattempo, gli “azzurrini” di Silvio Baldini andavano a vincere in Armenia: un 1 a 0 che non rendeva pienamente giustizia alla prova di spessore dei vari Pisilli, Liberali e Cissé.

Si è giunti così all’ultimo atto di questo tour de force azzurro, con la “Banda Baldini” impegnata a Pescara contro la temibile Polonia, mentre a Bologna la nazionale maggiore doveva tenere a bada la voglia di rivalsa della Turchia di Vincenzo Montella. Toccava proprio ai più giovani aprire la giornata. Serviva un successo con almeno due reti di scarto per conquistare la prima piazza e volare alla fase finale dell’Europeo Under 21. Nel primo tempo i ragazzi completavano la rimonta, per poi allargare il divario in modo impietoso nella ripresa, fino al 6 a 2 finale che non ammetteva discussioni. Obiettivo raggiunto e buoni auspici per i più grandi.

A Bologna la musica era diversa. La Turchia era ben altra cosa rispetto alla formazione annientata a domicilio. Tuttavia, gli azzurri hanno dimostrato maturità e voglia di combattere, andando a conquistare un successo fondamentale che ha garantito loro la permanenza matematica nell’élite della Nations League.

Senza dubbio, quanto fatto vedere deve lasciare spazio ad un cauto ottimismo. Se Baldini dispone di elementi di classe decisamente superiore rispetto alla categoria, Mancini sta già riuscendo nell’intento di creare un gruppo. Ed è proprio su questo che bisognerà puntare, in assenza di fuoriclasse autentici, fatta eccezione per alcuni numeri da fenomeno di “Gigio” Donnarumma. Contro Belgio e Francia, tecnicamente più attrezzate, gli azzurri, raggiunto l’obiettivo minimo, potranno e dovranno giocarsi l’accesso ai quarti di finale della Nations League. È questo il salto di qualità al quale sono chiamati.

Piaccia o no, l’ossatura di questa nazionale è sostanzialmente quella che esordiva vincendo in Francia dopo il deludente Europeo di Germania, per poi sciupare tutto nel finale del girone, in casa, proprio contro i transalpini. Quella sconfitta avrebbe costretto gli azzurri ad affrontare un difficile quarto di finale contro la Germania e la successiva eliminazione avrebbe contribuito a spalancare la strada verso il complicatissimo girone di qualificazione mondiale con la Norvegia schiacciasassi di Erling Haaland. E com’è andata lo sappiamo tutti!

In conclusione: ottimismo certamente sì, soprattutto per quanto stanno mostrando gli “azzurrini”, ma serviranno risposte nette dal campo quando i risultati inizieranno veramente a pesare e non ci sarà più margine d’errore. Perché sarà allora, quando ogni partita potrà decidere il raggiungimento o meno degli obiettivi, che capiremo davvero se l’azzurro è tornato a splendere o se queste due settimane sono state soltanto una delle tante belle illusioni a cui non vogliamo abituarci.