Le partite del 27 novembre:
SPAGNA, CROAZIA E MAROCCO AD UN PASSO DALLA META, LA GERMANIA SPERA, DISASTRO BELGIO



Le partite del 27 novembre: RISULTATI, MARCATORI E CLASSIFICHE

GIRONE E, 2a GIORNATA

Giappone – Costa Rica 0-1

RETI: 81′ Fuller

Spagna – Germania 1-1

RETI: 62′ Morata, 83′ Fullkrug (GE)

CLASSIFICA:

SPAGNA 4; GIAPPONE e Costa Rica 3; Germania 1.

GIRONE F: 2a Giornata

Belgio – Marocco 0-2

RETI: 68′ Sabiri, 90+2′ Aboukhlal

Canada – Croazia 1-4

RETI: 2′ Davies ()CA, 36′ Kramaric, 44′ Livaja, 70′ Kramaric, 90+4′ Majer

CLASSIFICA:

CROAZIA e MAROCCO 4; Belgio 3; Canada 0.

LE PARTITE DEL 27 NOVEMBRE

Le immagini di devastazione e dolore provenienti dall’isola di Ischia hanno fatto da contraltare a quelle di festa provenienti dal Qatar in un surreale zapping televisivo per le partite del 27 novembre.

SORPRESA COSTA RICA

Contro il Costa Rica, letteralmente annichilito dalla Spagna, il Giappone giustiziere della Germania ha la possibilità di chiudere anticipatamente il discorso qualificazione. I nipponici provano a fare la partita, ma Navas e compagni vogliono riscattare a tutti i costi la debacle della partita d’esordio. Gli asiatici non passano: il muro difensivo costaricense tiene e, come spesso accade nel calcio, è sufficiente un’azione per portare a casa un match. Spetta a Fuller l’onore di realizzare la rete decisiva che rimette clamorosamente in corsa i suoi, inguaiando il Giappone.

Sorride anche la Germania la quale, pur in caso di sconfitta nel match contro la Spagna,avrebbe ancora delle chances di passare il turno.

DISASTRO BELGIO, FELICITÀ MAROCCO

Nemmeno il tempo per metabolizzare la prima sorpresa di giornata che Belgio e Marocco sono chiamate ad aprire la seconda giornata del girone F. Sulla carta il pronostico arride alla formazione europea ma, alla luce di quanto visto nella partita d’esordio, l’incontro si prospetta assai equilibrato. La formazione marocchina dispone di ottime individualità a servizio di un ottimo impianto di gioco.

I belgi partono all’attacco, ma Akimi e compagni non si fanno intimidire anzi: chiudono la prima frazione di gioco col rammarico di vedersi annullare una rete per un fuorigioco millimetrico di un loro giocatore. I belgi non colgono l’allarme e anche nella ripresa si limitano a controllare sterilmente il gioco. Solo il vecchio Mertens mette seriamente paura alla retroguardia marocchina che, qualche minuto più tardi trova la rete del meritato vantaggio. A questo punto il tecnico Martinez prova a giocare tutte le sue carte, senza particolari risultati però. Gli oggetti misteriosi del campionato italiano DeKaetelare e Lukaku non riescono ad incidere e, quasi a suggello di una superiorità divenuta ormai manifesta, arriva la rete del raddoppio dei marocchini, ora al comando e vicini alla qualificazione.

CROAZIA: VENTI MINUTI DI PAURA POI E SHOW

Quando il canadese Davies, dopo due minuti di gioco, viola la porta croata, la terza sorpresa di giornata sembra cosa assai possibile. Per venti minuti la formazione nord-americana domina il centrocampo dei vice campioni del mondo in carica. Modric e compagni hanno il merito di non lasciarsi andare e, passata la buriana iniziale, prendono in mano le redini del gioco. Il pareggio di Kramaric arriva a suggellare la superiorità croata che si estrinseca in altre tre realizzazioni. Alla fine ne esce un verdetto netto con cui i croati si portano al comando del girone, conquistando la possibilità di poter disporre di due risultati utili su tre nel match decisivo col Belgio, ora seriamente nei guai.

LA GERMANIA TORNA A SPERARE: FRENATO IL CICLONE SPAGNA

Già al momento del sorteggio dei gironi mondiali il match Spagna-Germania rappresentava il piatto forte dell’intera prima fase di questo campionato del mondo. Le due formazioni sono arrivate all’appuntamento con due stati d’animo completamente opposti: entusiasmo alle stelle per gli iberici, paura per i tedeschi. Una sconfitta potrebbe risultare fatale!

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Il primo tempo scorre veloce con la Spagna abile nel menare la danza. Il predominio territoriale a tratti è imbarazzante, ma risulta praticamente sterile. Tutto sommato i tedeschi corrono pochi rischi anzi: a pochi minuti dall’intervallo trovano la rete del vantaggio, ma il VAR annulla per fuorigioco.

Il secondo tempo sembra ricalcare i primi quarantacinque minuti di gioco, almeno fino a quando il tecnico iberico decide di inserire un centrravanti vero. Alvaro Morata è uomo d’esperienza con l’innata abilità di realizzare goal pesanti. L’ex Juve non si smentisce e, con un tocco delicato, porta in vantaggio i suoi. A questo punto il tecnico teutonico Flick prende il coraggio a due mani ed opera il triplo cambio con cui muta il volto alla Germania. Fuori l’impalpabile Thomas Müller e dentro il giganteesco centravanti del Werder Brema Fullkrug, attaccante vecchia maniera, unitamente al folletto Sané. Quest’ultimo, pur in precarie condizioni di salute, si rivela l’anima della riscossa. La Spagna manca il raddoppio con Asensio, mentre i tedeschi prendono coraggio.

La pressione della Germania dà i suoi frutti a sette minuti dal termine del tempo regolamentare grazie al duo Sané-Fullkrug: il primo inventa e il secondo finalizza. Gli ultimi minuti sono spettacolo vero con le due formazioni alla ricerca del successo: non con azioni estemporanee, ma grazie a trame di gioco compiute.

Alla fine ne esce un pari che lascia immutato il valore della Spagna ma che deve far ricredere sulle qualità della rosa tedesca.

TUTTO IN NOVANTA MINUTI

L’equilibrio sembra proprio il life motive di questa edizione dei mondiali di calcio. Le partite del 27 novembre hanno emesso un solo verdetto: l’eliminazione matematica del Canada. Per il resto tutto è rimandato agli ultimi novanta minuti di gioco di questi gironi di qualificazione, con tutti i gironi ancora aperti.

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