Le partite dell’1 dicembre:
PFUORI BELGIO E GERMANIA; PROFUMO DI BISCOTTO!



Le partite del 1 dicembre: RISULTATI, MARCATORI E CLASSIFICHE

GIRONE E, 3a GIORNATA

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Germania – Costa – Rica 4-2

RETI: 10′ Gnabry, 58 Tejeda (CS), 70′ aut. Neuer ()CS, 73′ e 85′ Havertz, 89′ Füllkrug

Spagna – Giappone 1-2

RETI: 11′ Morata ()SP, 48′ Doan, 51′ Tanaka

CLASSIFICA:

GIAPPONE 6; SPAGNA e Germania 4; Costa Rica 3.

GIRONE F: 3a Giornata

Croazia – Belgio 0-0

Marocco – Canada 2-1

RETI:4′ Ziyech, 23′ En-Nesyri, 40′ aut. Aguerd (CA)

CLASSIFICA:

MAROCCO 6; CROAZIA 5; Belgio 4; Canada 0.

LE PARTITE DELL’1 DICEMBRE

“A pensar male si fa peccato, ma spesso s’indovina!” Non vorremmo mai che questa celebre battuta pronunciata da Giulio Andreotti, politico raffinato nonché grande appassionato di calcio, finisse per calzare a pennello anche per le partite dell’1 dicembre!

MAROCCO E CROAZIA AVANTI, PIANGE IL BELGIO

Quando, trascorsi appena quattro minuti dal fischio d’inizio il talento marocchino Ziyech viola la porta canadese, è immediatamente chiaro che Croazia-Belgio diventa un’autentico spareggio, una finale anticipata. Invece una delle due dovrà preparare mestamente i bagagli per il rientro in patria.

I croati assumono il controllo della partita, mentre il Marocco sembra dilagare. I fiammingo-valloni sudano freddo per un intervento maldestro di Carrasco su Kramaric che induce l’arbitro ad assegnare un rigore. Tuttavia il VAR evidenza un fuorigioco di partenza e si riparte con un calcio di punizione per i belgi. Tuttavia nemmeno lo scampato pericolo sembra squotere i ragazzi di Martinez, sempre più lontani dal mondiale.

NelLa ripresa inizia con l’entrata sul terreno di gioco di Lukaku! Ci si affida al bomber dell’Interper cercare di risollevare “la baracca”! Effettivamente il cambio sembra sortire i frutti sperati: “Big Rom” fa tremare il palo della porta croata, ma successivamente fallisce due macro-ocasioni. Anche il football ha le sue leggi non scritte però: chi sbaglia paga e, in questo caso, torna mestamente a casa. Marocco primo e Croazia seconda per un possibile quarto di finale contro la Spagna, probabile capolista nel girone E.

IL GIAPPONE SOGNA, LA SPAGNA NON PIANGE, LA GERMANIA?

Secondo le previsioni la terza giornata del girone E doveva essere di normale amministrazione per Spagna e Germania. Invece la dabbenaggine dei tedeschi contro i nipponici all’esordio ha completamente rimescolato le carte. Per i teutonici c’è comunque la possibilità di rimediare battendo il Costa Rica, formazione tutt’altro che irresistibile, con la concreta possibilità di superare o agganciare il Giappone impegnato contro la macchina da goalspagnola.

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Per la Germania la serata sembra mettersi immediatamente al meglio quando il giovane Gnabri trova la rete del vantaggio, tanto più che gli fa immediatamente eco Alvaro Morata, al suo terzo centro consecutivo in questo mondiale.

All’inizio della ripresa accade l’imponderabile. Il Giappone prima pareggia (gol contestato dagli iberici per altro non senza ragione) per poi passare immediatamente in vantaggio. Luis Enrique si sbraccia, ma le “furie rosse” paiono piuttosto dei placidi “gattonida salotto”!

La notizia arriva immediatamente allo stadio dove sta giocando la gGermania. Il colpo è ferale, tanto che quasi immediatamente pareggia il Costa Rica. A questo punto i centro-americani sentono odore di grande impresa e passano addirittura in vantaggio. Per qualcheminuto si profila l’eventualità che le due formazioni europee, tra l’altro accreditate per il successo finale, debbano prendere anticipatamente l’aereo del ritorno! Frattanto il Giappone resiste, mentre la Germania cerca di salvare almeno l’onore non lasciando nulla d’intentato. Il giovane Havertz piazza l’uno-due che lascia vive le speranze teutoniche. Arriva anche il quarto goal del gigante Füllkrug, certamente prezioso in caso di arrivo a pari punti col Giappone. Ci vorrebbe il pari iberico, ma quel goal non arriva! Giappone primo, Spagna qualificata per miglior differenza reti proprio sulla Germania. A far la differenza è la scorpacciata iniziale dei ragazzi di Luis Enrique.

BISCOTTO?

Fino a questo momento Giappone e Marocco sono le due protagoniste inattese di questa prima fase. Gli africani hanno letteralmente dominato il proprio girone. I nipponici, dal canto loro, hanno vinto quand’erano sfavoriti, perdendo inopinatamente contro il Costa Rica. Per accedere dovevano sconfiggere la Spagna, risultato per altro difficile da pronosticare alla luce dello stato di forma delle “furie rosse”. Invece accade l’imponderabile. Ci sta nel calcio, ma ci sta constatare i vantaggi che sono derivati da un verdetto simile proprio per la formazione sconfitta. Ne elenchiamo tre:

  • l’estromissione dal mondiale della Germania, squadra che avrebbe potuto entrare in forma proponendosi come autentica mina vagante negli incontri ad eliminazione diretta;
  • ottavo di finale da disputare contro il Marocco, al momento la realtà più bella della manifestazione, ma certamente meno esperto di una Croazia ricca di giocatori abituati alle sfide ad alto livello;
  • possibilità di evitare il Brasile in un eventuale quarto di finale; probabilmente il Portogallo è visto come formazione di grande talento che potrebbe soffrire il possibile appuntamento con la storia!
  • Se vale l’assunto che tre indizi costituiscono una prova, parlare di biscotto non sembra del tutto fuoriluogo Le partite dell’1 dicembre non l’avranno sfornato e servito, ma impastato: probabilmente sì.

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