STA’ A VEDERE CHE ORA ARRIVA PURE IL SISTEMA MAROTTA!

Il campionato italiano di calcio 2014-15 ha consumato ieri sera uno dei suoi match chiave: la supersfida scudetto tra Juventus e Roma. Data la pochezza tecnica e mentale delle avversarie, l’esito potrebbe avere effetti decisivi sull’assegnazione dello scudetto, nonostante manchino ben 32 partite alla fine.




Gol, emozioni e polemiche – quelle soprattutto – hanno caratterizzato la gara di Torino, dove l’arbitro rischia di essere diventato il protagonista assoluto per decisioni discutibili. I romanisti contestano sia la concessione dei due calci di rigore in favore della Juventus, sia la rete decisiva, viziata da un fuorigioco attivo del cileno Vidal. La Juventus, dal canto suo, controbatte col dubbio rigore trasformato da Totti e con la mancata concessione di altri due tiri dagli undici metri. Insomma nulla sembra cambiato rispetto ad oltre trent’anni orsono, quando le due squadre si contendevano i titoli d’inizio anni ottanta, col gol annullato a Ramon Turone a far ancora parlare! Ma tutto non doveva essere terminato con la pulizia dopo lo scandalo Moggi? Il bubbone dei complotti, delle combinne e dei furti non era stato finalmente estirpato distruggendo il sistema messo in piedi dall’ex ferroviere cresciuto all’ombra di Italo Allodi?
Evidentemente non è così, se dobbiamo ancor sentir parlare di sudditanza psicologica, di partite indirizzate a doc e tutto il campionario che ammorba le domeniche calcistiche! Probabilmente qualcuno tirerà in ballo qualche sistema, qualche lobby di potere che fa si che a vincere siano sempre i soliti!
Peccato che, molte di queste persone, spesso siano quelle che si lamentano della troppa tensione circolante attorno al mondo del calcio e che, davanti a proposte di modifiche del regolamento, introducendo mezzi utili ai direttori di gara per prendere la decisione più corretta, risolvendo gran parte dei casi controversi (non tutti), insorgano spiegandoci che il bello del gioco sta anche nel possibile errore delle ex “giacchette nere”! Un po’ come dire che il bello della vita è anche la malattia!
Effettivamente la polemica ha sempre fatto parte di questo mondo, in quanto fa prima spendere fiumi di parole, che possono diventare righe e righe di articoli buoni per riempire tre testate quotidiane specifiche per il settore. Va tutto bene, purché se ne accettino le conseguenze, senza dare spazio a ricostruzioni che non fanno altro che portare tensione ulteriore attorno al mondo del calcio. Non vorremo che, l’esito degli ultimi campionati, tutti vinti dallla Juventus, ci portasse a riparlare di sistemi, di cupole, di lobby. Si tratta della vittoria del più forte e, come spesso accade in tutti i settori della vita, i più forti sono anche i più fortunati!

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